L’aspirina somministrata dopo un aborto aiuta a portare a termine un’altra gravidanza

Redazione DottNet | 20/03/2013 19:21

Dosi ridotte di aspirina possono aiutare le donne che hanno avuto un aborto a portare a termine con successo una seconda gravidanza. E' quanto emerge dallo studio Eager (Effects of Aspirin in Gestation and Reproduction), presentato al congresso della Society for Maternal-Fetal Medicine e riportato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).  

Si e' visto, infatti, che le donne che l'anno precedente avevano abortito spontaneamente prima delle 20 settimane di gravidanza, avevano il 9,2% in piu' di probabilita' di portare a termine con successo una seconda gravidanza se assumevano dosi ridotte di aspirina nel periodo in cui stavano tentando di concepire. Lo studio ha coinvolto 1.228 donne sane, dai 18 ai 39 anni, che a caso hanno ricevuto acido folico piu' un placebo o 81 milligrammi al giorno di aspirina e acido folico, per un periodo di sei mesi o durante le 36 settimane di gestazione. La percentuale di gravidanze andate a buon fine e' stata del 53,9% con aspirina e del 52,2% con placebo per tutte le donne analizzate. La differenza e' stata molto piu' significativa solo per le donne che avevano avuto un aborto l'anno precedente, entro le 20 settimane di gestazione. In questo caso la percentuale dei test di gravidanza positivi e' stata del 70,5% nel gruppo che aveva preso l'aspirina, e del 61,7% nel gruppo di controllo. Secondo i ricercatori, gli effetti dell'aspirina sulla gravidanza potrebbero essere dovuti alla riduzione dell'infiammazione e al miglioramento del flusso sanguigno all'utero e altre strutture chiave per la gravidanza. 

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Fonte: Aifa

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