Medici di famiglia e sanità elettronica, per la Fimmg sono ancora molte le cose che non vanno

Redazione DottNet | 21/03/2013 15:54

I certificati telematici di malattia, introdotti ormai tre anni fa, sono praticamente a regime con percentuali del 99,8 percento rispetto al cartaceo, mentre la prima fase di trasmissione elettronica dei dati delle ricette mediche si è praticamente conclusa in tutte le regioni italiane. Il dato è emerso nel corso del convegno sul web 2.0 in sanità Tecnosan 2013. Sulla scorta del  decreto "Cresci Italia 2.0", nei primi 6 mesi dell'anno si passerà alla vera prescrizione senza carta, scompariranno cioè le tradizionali ricette rosse, per andare a regime a fine 2015, come abbiamo già anticipato in passato (clicca qui per scaricare il report sulla sanità elettronica).

Intanto la Fimmg non condivide il funzionamento di tessera sanitaria, Sogei e ricetta elettronica: sono ancora troppe cose  che non vanno, titola Fimmgnotizie, la testata giornalistica on-line della Federazione medici di medicina generale. Vincenzo Landro, il coordinatore risorse informatiche Fimmg, riflette sulle prescrizioni elettroniche e sottolinea come risulti difficile scindere le questioni tecniche da quelle sostanziali: innanzitutto il ritorno ai Mmg in termini di servizio. Secondo l’esponente della Fimmg diventa importante  la presenza di un Sistema di accoglienza regionale (Sar) che offra servizi bidirezionali, senza il quale il medico non potrà disporre di referti, notifiche e tutto il necessario per curare i pazienti e si limiterebbe “in pratica a fare un "favore" alla Regione, a Sogei/Ministero, spedendo prescrizioni elettroniche in cambio di niente”. Senza un Sar efficiente, spiega Landro nel suo articolo “non si dovrebbe accettare l'invio elettronico al Sistema di accoglienza centrale, che avrà comunque problemi di banda, rallentamenti e nessuna possibilità di interazione per gli inevitabili problemi. Ci aspetteremo la predisposizione  di un efficiente web service di test dotato di personale disponibile per gli sviluppatori”. Landro cita il caso del Trentino dove il 97% dei Mmg e pediatri invia da almeno due anni prescrizioni elettroniche senza problemi e senza proteste. Analizzando alcuni aspetti tecnici, il coordinatore delle risorse informatiche Fimmg evidenzia un problema legato alla firma digitale delle ricette. I Mmg fanno prescrizioni elettroniche personalmente durante l'attività ambulatoriale, oppure delegano collaboratori di studio per la ripetizione di prescrizioni, firmate dopo la stampa. “Ma se ci vuole la firma digitale allora deve fare tutto personalmente il medico. - spiega Landro - Non c'è firma digitale delegabile o utilizzabile in contemporanea dalla segretaria: dispositivi o software di firma digitale non si possono "prestare" né condividere. Peraltro la firma digitale appesantisce il software, lo rende più oneroso da sviluppare, ha un costo, e rallenta gli invii”. 

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Fonte: Fimmg

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