In arrivo quattro nuovi farmaci contro la sindrome delle gambe senza riposo

Farmaci | Redazione DottNet | 25/03/2013 14:08

Per chi e' affetto dalla sindrome delle gambe 'senza riposo', un po' di sollievo puo' arrivare da quattro farmaci, gia' approvati per altre patologie, che sembrano ridurre i sintomi in piu' del 60% dei pazienti. Si tratta del ropinirolo, della levodopa, del gabapentin e pregabalin, come spiega una ricerca pubblicata sulla rivista 'Jama Internal medicine', che ha passato in rassegna 29 studi clinici, ripresa sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).  

Secondo i ricercatori, ropinirolo e levodopa aumentano i livelli di dopamina (sostanza chimica del cervello che regola il movimento e l'umore), mentre gabapentin e pregabalin riducono la quantita' di calcio che raggiunge le cellule cerebrali e innescano la produzione di altre sostanze chimiche che aiutano a ridurre il dolore. ''Medici e pazienti hanno ora una migliore informazione - spiega Timothy Wilt, uno dei ricercatori - sull'efficacia e sui profili di rischio di due tipi di trattamenti farmacologici per i pazienti con sintomi moderatamente gravi''. La sindrome delle gambe senza riposo provoca un potente impulso a muovere gli arti inferiori, e si prova una sensazione di disagio alle gambe quando si sta sdraiati o seduti.  I ricercatori hanno scoperto che il 61% dei pazienti trattati con agonisti della dopamina (usata anche per il Parkinson) hanno visto un miglioramento del 50% dei sintomi, rispetto al 41% di quelli trattati con un placebo, dormendo meglio e avendo una migliore qualita' della vita. Gabapentin e pregabalin hanno anche aiutato ad alleviare i sintomi nel 61% dei pazienti, contro il 37% di quelli trattati con il placebo. Non mancano pero' le controindicazioni. Non ci sono informazioni sull'efficacia di questi trattamenti nelle donne in gravidanza, nei pazienti giovani o vecchi, quelli con sintomi piu' lievi o altre condizioni mediche gravi. ''Esortiamo alla cautela nell'estendere le nostre conclusioni a queste persone - conclude Wilt -. I rischi legati a questi farmaci possono superare i benefici per individui con sintomi lievi o moderati''.

Fonte. Jama, Aifa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato