Vaccino antinfluenzale 2013/2014: sarà anche quadrivalente

Infettivologia | Redazione DottNet | 25/03/2013 16:52

La stagione influenzale 2012-2013 si avvia alla sua fase discendente, anche se non e' ancora terminata, ma si sta gia' lavorando alla composizione del vaccino per l'anno prossimo. Secondo le raccomandazioni dell'Agenzia europea per i farmaci (Ema) all'Unione europea, pubblicate sul sito dell'Agenzia, ci potranno essere due tipi di vaccini, uno trivalente e, per la prima volta, uno quadrivalente.   Nel trivalente saranno presenti i tre ceppi A/California/7/2009 (H1N1), A/Victoria/361/2011(H3N2) e B/Massachusetts/2/2012.

''Sostanzialmente non sara' molto diverso dal vaccino usato quest'anno - spiega Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanita' - giacche' l'AH1N1 (quello dell'influenza suina) e l'AH3N2 sono gli stessi. Cambia leggermente il ceppo B: quest'anno nel vaccino c'era la variante Wisconsin, e l'anno prossimo ci sara' la Massachussets, che e' comunque simile''. Nel vaccino quadrivalente, oltre a questi tre ceppi, sara' presente anche un altro ceppo del virus di tipo B, il B/Brisbane/60/2008: ''La decisione di prevedere anche un vaccino quadrivalente - chiarisce Rezza - dipende dal fatto che in alcuni Paesi del mondo, in questa stagione influenzale, sono circolati due ceppi del virus B. E quindi le aziende potranno scegliere di produrre un vaccino quadrivalente. E' la prima volta. Comunque il ceppo B-Brisbane era quello che era stato incluso nel vaccino della stagione 2011''. Tra il ceppo A e quello B, che in Italia quest'anno non ha dato particolari problemi, e' quello A il piu' insidioso, ''perche' tende a provocare piu' facilmente epidemie''. La stagione influenzale 2012-2013 ''e' stata comunque di media attivita' - prosegue Rezza - e, secondo le nostre previsioni, dovrebbe essere cosi' anche l'anno prossimo. E' probabile che con il perdurare di queste perturbazioni e clima rigido, vi sia una coda un po' piu' lunga, ma nulla di eccezionale e di cui preoccuparsi''. L'influenza quest'anno ha messo a letto, finora, oltre 5,5 milioni di italiani ed i piu' colpiti sono stati i bambini, in particolare quelli con meno di 5 anni. Molto meno gli adulti tra i 15 e 64 anni e gli over65. Questo perche', conclude l'epidemiologo, ''adulti e anziani sono immuni, in parte per aver fatto il vaccino, in parte perche' si tratta degli stessi ceppi in circolazione anche nelle passate stagioni''.

Fonte: Ema

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