Eparine, Federfarma e Farmindustria contro la determinazione Aifa del febbraio scorso

Redazione DottNet | 26/03/2013 19:52

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Sulla riclassificazione delle eparine nel Pht sono due i ricorsi che Federfarma ha presentato al Tar del Lazio. Si tratta in entrambi i casi di interventi “ad adiuvandum”, cioè a sostegno dei ricorsi che – contro la determinazione dell’Aifa datata 12 febbraio – avevano presentato Sanofi e Italfarmaco.

 Il sindacato titolari, in particolare, contesta le valutazioni che avevano condotto la Commissione tecnico-scientifica e il Comitato prezzi dell’Agenzia a dare via libera alla riclassificazione: su tale decisione, accusa Federfarma, avrebbero avuto un peso prevalente considerazioni legate soltanto al risparmio economico, contro le quali non sarebbero bastate le perplessità sorte nella stessa Commissione a proposito dei problemi che si genererebbero a causa delle indicazioni mediche. E poi di tali risparmi non c’è neanche la certezza: lo spostamento in Pht, infatti, potrebbe anche determinare un incremento delle ospedalizzazioni per i pazienti  in cura con tali farmaci, da cui la vanificazione delle economie effettuate a monte. Ma i titolari puntano il dito anche contro l’irragionevolezza della Determina diramata dall’Aifa: le eparine, infatti, rientrano tra i farmaci la cui presenza in farmacia è considerata obbligatoria dalla Farmacopea ufficiale; con questa riclassificazione, le farmacie sarebbero così obbligate ad approvvigionarsene ma diventerebbe poi impossibile dispensarle.  L’esame del Tar sui due ricorsi (curati da Massimo Luciani, costituzionalista e docente alla Sapienza di Roma) per l’eventuale concessione della sospensiva avverrà mercoledì.

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Fonte: federfarma