Enpam, la magistratura archivia il caso San Marino: non c’era nessun tesoretto

Redazione DottNet | 28/03/2013 14:53

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La magistratura ha definitivamente archiviato il caso Enpam–San Marino, ritenendo insussistente l’ipotesi investigativa nei confronti dell’ex Presidente dell’Ente previdenziale Eolo Parodi. Nell’estate del 2010 il Corriere della Sera aveva parlato di un “tesoretto da 100 milioni di euro” dell’Enpam “nascosto” in libretti di deposito e in conti correnti intestati alla Banca Commerciale Sanmarinese.

Non c’era però alcun tesoretto nascosto. La Fondazione Enpam più semplicemente aveva acquistato, tramite un istituto bancario italiano residente, anche “Pronti Contro Termine” – cioè investimenti di breve durata – emessi dalla banca sanmarinese. Dal 2009 non sono più state fatte operazioni con istituti bancari di San Marino.  La Guardia di Finanza aveva successivamente sollevato delle questioni di natura fiscale. La Fondazione tuttavia aveva pagato la differenza tra le imposte italiane dovute e le ritenute sanmarinesi già applicate. La procedura con l’Agenzia delle Entrate si è poi conclusa nel 2012.  E’ stata quindi la stessa Procura della Repubblica di Roma a chiedere l’archiviazione del procedimento penale per asserita dichiarazione infedele, anche in considerazione della condotta tenuta dall’Enpam a seguito delle ispezioni fiscali. Il Giudice per le indagini preliminari ha chiuso definitivamente il caso con un dispositivo di archiviazione datato 26 febbraio 2013. E sempre a proposito di fondi, la Fondazione Enpam ha rinegoziato il contratto con Equitalia per l’incasso dei propri contributi previdenziali minimi (contributi di Quota A). Per il 2013, l’agente Equitalia Nord percepirà infatti un compenso ridotto per ogni bollettino RAV emesso. Gli uffici dell’Enpam hanno calcolato che le nuove condizioni porteranno un risparmio annuo di almeno 826 mila euro. La Fondazione ha ottenuto la rinegoziazione del contratto e la diminuzione dell’aggio pattuito in precedenza, a fronte dell’accresciuta mole di lavoro di cui i propri uffici si sono fatti carico in seguito al recente processo di riorganizzazione del gruppo Equitalia.

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Fonte: Enpam