I costi per le demenze raddoppieranno entro i prossimi trent’anni

Redazione DottNet | 05/04/2013 15:53

demenza geriatria sanità-pubblica

I costi delle varie forme di demenza che possono colpire gli anziani sono destinati a raddoppiare entro trent'anni. Lo afferma uno studio fatto dal centro ricerche Rand in Usa, ma con considerazioni valide e confermate anche nel resto del mondo occidentale, pubblicato dal New England Journal of Medicine.  I ricercatori hanno analizzato oltre 850 ultrasettantenni cercando di stabilire la prevalenza della demenza, e trovando che questo problema affliggeva il 14,7% del campione.

 Proiettata sulla popolazione americana nel 2010 la percentuale si traduce, scrivono gli autori, in 3,8 milioni di persone, destinate per effetto dell'invecchiamento della popolazione a diventare 9,1 nel 2040. Di pari passo cresceranno anche le spese, che negli Usa sono circa di 215 miliardi di dollari l'anno, un peso superiore alle malattie cardiovascolari e al cancro: ''Non conosco nessuna patologia per cui si predice un aumento cosi' enorme - sottolinea al New York Times Richard Hodes, direttore del National Institute on Aging che ha finanziato lo studio - e con i baby boomers che invecchiano ci sono sempre piu' anziani malati e sempre meno giovani a prendersene cura''.  La preoccupazione e' simile anche al di qua dell'Atlantico: secondo le stime riportate dal sito della Direzione Generale Prevenzione del Ministero della Salute entro il 2020 nell'Ue ci saranno 15 milioni di malati, con un costo che nel 2008 era di 160 miliardi di euro destinato ad aumentare del 43% entro il 2030.

 Fonte: New England Journal of Medicine