Farmacisti nel mirino degli hacker: per liberare il pc infettato chiedono 5mila euro

Farmacia | Redazione DottNet | 05/04/2013 16:10

E adesso l’estorsione viaggia sul web. Il fenomeno è stato notato per la prima volta in Campania e in particolare  a Napoli, ma via via si è esteso anche alle altre regioni italiane. E così sono arrivate migliaia di denunce contro gli attacchi di diversi “cracker”, maghi dei computer che sono  riusciti a perforare le barriere difensive inutilmente issate a protezione di alcuni indirizzi riconducibili a diversi  professionisti, tra cui molti medici e farmacisti, che si sono visti infettare la memoria dei propri computer, con i relativi dati sensibili.

 In pratica all’accensione del pc appare una schermata con una frase che invita a versare 5mila euro su un conto se si vuole sbloccare il computer. Che, ovviamente, contiene dati sensibili, indirizzi a cui un professionista non può rinunciare.   La notizia dell’indagine avviata dagli esperti della Polposta di Napoli  ha convinto molti altri professionisti a sporgere ulteriori denunce. Almeno una trentina i casi sui quali adesso si mettono al lavoro gli esperti informatici del Viminale scoprendo così che  anche al Nord, soprattutto in Lombardia, Veneto e Piemonte si sono verificati gli stessi problemi Molti i casi registrati anche a Roma.

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Fonte: Polposta

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