Presentato il cuore-pila

Redazione DottNet | 06/11/2008 13:39

In un cilindro grande quanto la pila di un telecomando sta il cuore artificiale più piccolo al mondo. E in un cuore così piccolo batte la speranza di chi soffre di scompenso cardiaco, perchè un giorno la sua terapia potrebbe diventare migliore proprio grazie a questa nuova micro-pomba meccanica.

 La novità è stata presentata al congresso nazionale della società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch, in programma da sabato a Roma). Il cuore-pila, nel dettaglio, pesa 25 grammi e viene impiantato in modo simile a un pacemaker con un intervento mini-invasivo, anche se ha bisogno di una piccola batteria esterna per funzionare. E' capace di pompare tre litri di sangue al minuto, aiutando così il vero cuore nel 50% del suo lavoro. ''La nuova micro pompa - dice Ettore Vitali, presidente Sicch e cardiochirurgo agli ospedali Humanitas - ha l'enorme vantaggio di poter essere impiantata in pazienti giovani con un grado moderato della malattia, prevenendo così un danno d'organo che con il passare del tempo, nei casi più severi, può essere risolto solo con il trapianto. Rappresenta quindi una decisa evoluzione rispetto agli attuali dispositivi di dimensioni notevolmente più ingombranti e per questo destinati a pazienti giunti allo stadio terminale della malattia. Questo dovrebbe far sperare in una maggiore diffusione dell'impianto dei dispositivi di supporto al cuore, ad oggi ancora molto limitato, se si pensa che in Italia ne vengono applicati circa 30 all'anno rispetto a una media di 300 trapianti di cuore''. Finora questo cuore-pila è stato impiantato in 14 pazienti, in una sperimentazione avviata nei centri cardiochirurgici di Lovanio, Hannover e Munster. ''Sto cercando di portarlo a sperimentare anche in Italia - conclude Vitali - e spero di poter essere il primo a impiegarlo, in uno dei nostri centri Humanitas di Rossano o Bergamo''.

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