Le aziende farmaceutiche leader negli investimenti per gli eventi

Aziende | Redazione DottNet | 07/04/2013 09:34

Sono le aziende farmaceutiche  i committenti a budget più elevato in Italiacon una media di investimento di 797mila euro per evento. Subito dopo  le aziende del settore energetico, che stanziano mediamente 700mila euro per evento e, a distanza, i player delle telecomunicazioni, con 245mila euro di budget per singolo evento.

 I dati giungono dal monitoraggio gare effettuato dalla Consulta degli Eventi di Assocom, che considera dimensioni e settori merceologici delle aziende committenti, budget, tempi di presentazione del progetto, numero e tipologia delle agenzie coinvolte in gara. In questa quarta edizione si è registrato un sostanziale incremento del numero di gare analizzate, che è passato dalle 105 relative al 2011 alle attuali 192, relative al 2012. Andando nel dettaglio, la quasi totalità dei clienti (94,8%) è costituita da aziende di grandi dimensioni di tutti i settori merceologici, con fatturati annui superiori ai 50 milioni di euro: a indire il maggior numero di gare (il 24% del totale) sono state nel 2012 le aziende del settore telecomunicazioni, seguite da banche e assicurazioni, con il 19,8%, e dalle aziende del settore automotive (14,6%). Alle telecomunicazioni spetta anche il primato dei budget: sul valore complessivo delle gare indette (37,2 milioni di euro), il 26,3% dei budget sono stanziati da imprese di questo settore, seguite ancora una volta da banche e assicurazioni (20,3%), e dalle aziende che operano nel campo dell’energia (13,2%). Considerando invece gli investimenti per singolo evento sono, come detto, le aziende farmaceutiche a detenere il primato, con 797mila euro; dopo le aziende dell’energia e quelle delle telecomunicazioni si classificano banche e assicurazioni, con 222mila euro in media per evento. Investimenti decisamente più contenuti invece per i player del largo consumo (78mila euro), i media (60mila) e le aziende di abbigliamento e accessori (44mila). Nel complesso, il 47,4% delle gare ha avuto come oggetto progetti con budget compreso tra i 100mila e i 300mila euro, il 16,4% dei progetti dall’importo superiore ai 300mila euro, e il rimanente 36,3% progetti di dimensioni inferiori ai 100mila euro (era il 33% nel primo semestre). Peggiorano, nel secondo semestre 2012, i tempi concessi per la presentazione del progetto: solo il 34,3% delle gare ha infatti previsto 15 o più giorni a disposizione, a fronte di un 42,4% del primo semestre. Situazione quindi in peggioramento anche rispetto anche al 2011, quando nel 52% dei casi venivano lasciati più di 15 giorni. “Nel secondo semestre 2012 sono emersi progetti di minore entità e tempi più brevi per la consegna delle proposte” commenta Alessandra Lanza, presidente della Consulta degli Eventi. “In relazione al primo punto bisogna chiedersi se si tratta di scelte precise delle aziende, che per motivi strategici concentrano i propri eventi nella prima metà dell’anno, o di una reale e progressiva riduzione dei budget. Quanto ai tempi, dovremmo cercare di far capire ai nostri clienti che lo sforzo creativo e di progettazione richiesto alle agenzie è indipendente dalle dimensioni dell’evento, laddove invece tempi più larghi sono sempre funzionali alla qualità del risultato”. Migliora rispetto all’anno passato invece il dato relativo al numero delle agenzie in gara. Nel 45,9% dei casi, a essere state invitate ai pitch sono state 3 agenzie, il numero suggerito dalla Consulta. Solo nel 29,7% delle gare il numero è stato superiore a 3 (nel 2011 avveniva nel 31,8% dei casi). Si tratta tuttavia di una percentuale molto più alta rispetto al 26,5% del 2010 e addirittura al 14,8% del 2009.

Fonte: Consulta degli Eventi di Assocom

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