Sanofi industrializzerà l’artemisinina contro la malaria

Redazione DottNet | 11/04/2013 16:25

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Nuova linea produttiva alla Sanofi di Garessio (Cuneo). Portera' su scala industriale la produzione semisintetica dell'artemisinina, uno dei componenti delle terapie indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' nei trattamenti per la malaria. Una risposta efficace per i circa 219 milioni di casi di malaria, che porta a 660 mila decessi all'anno, il 90% dei quali concentrati in Africa.  

L'Italia e' infatti al centro del 'Programma di Accesso ai Farmaci', che il Gruppo Sanofi conduce a livello internazionale e che punta a rendere disponibili ai Paesi del Sud del mondo i medicinali per il trattamento di alcune malattie 'dimenticate', come appunto la malaria.  Con il progetto artemisinina si potra' ovviare alle scarse risorse naturali della pianta di Artemisia Annua, da cui viene estratta la sostanza. Sara' cosi' anche possibile calmierare i costi del principio attivo e aumentare la disponibilita' di antimalarici per i Paesi dove la malattia e' endemica.  Il progetto Artemisinina, nato nel 2004 su iniziativa della fondazione Bill & Melinda Gates e di OneWorld Healt, ha consentito di implementare a livello industriale le scoperte del gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Jay Keasling, il primo ad avere isolato l'acido artemisinico.

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Fonte: Sanofi