Sciopero delle farmacie comunali: no di Assofarm

Farmacia | Redazione DottNet | 15/04/2013 12:41

Braccia conserte dei dipendenti delle farmacie comunali il prossimo 22 aprile. La protesta e' a sostegno del rinnovo del contratto nazionale che riguarda circa 3.000 dipendenti. Una decisione accolta da stupore da Assofarm secondo cui si tratta di una ''reazione troppo semplice e irresponsabile'' ad un loro ''tentativo di trovare soluzioni comuni e condivise alla difficile situazione economica delle Farmacie Comunali''. 

''Da piu' di un anno - afferma il Presidente Venanzio Gizzi - Assofarm porta avanti il difficile tentativo di salvaguardare tutti i posti di lavoro delle proprie Aziende, in un momento in cui la redditivita' e' in netto calo e nel sistema delle Farmacie si avvertono i primi fallimenti. E' inaccettabile sentirsi dire che stiamo costruendo il Far West dei diritti dei lavoratori''. Secondo Assofarm la volonta' di uniformare con gradualita' le condizioni contrattuali e salariali dei farmacisti dipendenti delle Farmacie Comunali risponde ad una necessita' non piu' procrastinabile di controllo dei costi di gestione di Aziende che negli ultimi anni hanno repentinamente perso redditivita'.''Un farmacista dipendente di Farmacia Pubblica - conclude Venanzio Gizzi - ha un costo per l'Azienda superiore al 20% in piu' di un collega del settore privato''.  

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Fonte: assofarm

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