Nas, in tre mesi farmaci falsi sequestrati per oltre sette milioni

Redazione DottNet | 23/04/2013 18:53

Oltre 268 mila 'pezzi', dalle valvole cardiache difettose a garze e mascherine irregolari, fino a flaconi di disinfettante scaduto, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Mentre altri sette milioni e mezzo di euro valgono i sequestri dei Nas in campo farmaceutico nei soli primi tre mesi dell'anno.

 E' quanto emerge da una analisi dell'attivita' dei carabinieri della salute nel primo trimestre del 2013: a essere posti sotto sequestro sono stati tutti prodotti fuori dalle regole stavano o erano gia' stati immessi in commercio ma che non potevano arrivare sul bancone della farmacie e nemmeno nelle corsie degli ospedali o in sala operatoria.  Sui prodotti farmaceutici dall'inizio dell'anno sono stati gia' effettuati 1343 controlli (361 risultati non conformi) che hanno portato a sanzioni amministrative per 745mila euro ma anche all'arresto di 13 persone. ''Apprezziamo moltissimo l'attivita' svolta dai carabinieri del Nas, che contrasta il pericoloso fenomeno della contraffazione dei farmaci online. I farmaci contraffatti costituiscono infatti una grave minaccia per la salute dei cittadini: non offrono alcun tipo di garanzia sulla qualita' delle materie prime e del principio attivo, talvolta addirittura assente; ne' sulle modalita' di conservazione e sulla sicurezza''. Cosi' il presidente di Federfarma Annarosa Racca commenta i dati relativi ai controlli effettuati dai NAS nel primo trimestre dell'anno, che hanno portato in campo farmaceutico a sequestri per 7,5 milioni di euro.  ''Al contrario di quelli acquistati online - continua Racca - i farmaci venduti in farmacia sono assolutamente sicuri, perche' provengono da una filiera controllata in tutti i passaggi e vengono dispensati da un professionista qualificato con la necessaria consulenza. L'Italia e' all'avanguardia nel mondo in questo settore: il percorso di ciascun farmaco e' tracciato dalla produzione alla distribuzione intermedia fino alla dispensazione al paziente (o alla distruzione in caso di scadenza). Le 18.000 farmacie italiane sono collegate in rete tra loro e interconnesse con le Istituzioni sanitarie pubbliche: questo garantisce il massimo controllo e il ritiro immediato di qualsiasi prodotto che si riveli pericoloso per la salute''.   ''La farmacia - ricorda la presidente di Federfarma - dà il proprio contributo concreto alla lotta contro la contraffazione anche collaborando con l'Agenzia Italiana del Farmaco, con il Ministero della salute e con le altre istituzioni coinvolte in campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi con l'acquisto di farmaci online''. 

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Fonte: Nas, Federfarma

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