Anaao, il ministero della Salute non va abolito

Redazione DottNet | 26/04/2013 19:10

''La sanita' deve rientrare tra le priorita' del governo, a partire dall'eliminazione della mina vagante dei nuovi tickets lasciati in eredita' dagli ultimi esecutivi. Sono urgenti provvedimenti immediati, ma la ricetta che circola e' la soppressione del ministero della Salute''.

A denunciarlo, in una nota, e' Anaao- Assomed, il sindacato che rappresenta la maggior parte dei medici ospedalieri.   ''Evidentemente si vuole ignorare che il ministero della Salute e' necessario in un Paese, come il nostro, dove la gestione della sanita' e' stata decentrata a livello delle Regioni con risultati tutt'altro che esaltanti- prosegue l'Anaao Assomed- in presenza di profonde diseguaglianze, un ministero della Salute forte e' indispensabile per garantire al Servizio sanitario nazionale carattere di unitarieta', assicurando il coordinamento programmatorio e la salvaguardia dei criteri di uniformita' assistenziali ed evitando pericolose derive che negano il riconoscimento del diritto alla salute come diritto esigibile in egual modo su tutto il territorio nazionale''.  ''Non si affida il diritto alla salute al codice di avviamento postale'' conclude il sindacato dei medici ospedalieri, ricordando che ''due milioni di cittadini rinunciano alle cure impoveriti dalla crisi economica e per i costi crescenti della sanita' e 3,7 milioni sono costretti a trasferirsi in Regioni diverse da quella di appartenenza per garantirsi cure adeguate''.

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Fonte: Anaao assomed

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