Rapporto Osservasalute: italiani longevi ma forti differenze tra Nord e Sud

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 29/04/2013 20:20

Sempre più grassi e pigri, e con maggiori difficoltà per curarsi. Ma per il momento la longevità degli italiani non sembra risentirne, visto che dal 2007 al 2011 i maschi hanno guadagnato 0,7 anni in più di speranza di vita e le femmine 0,5 anni, anche se rimangono forti differenze soprattutto tra Nord e Sud. E' il 'paradosso italiano' che emerge dal decimo Rapporto Osservasalute 2012, presentato all'Università Cattolica di Roma.  

Al 2011, stando ai dati provvisori, la speranza di vita alla nascita e pari a 84,5 anni per le donne e a 79,4 anni per gli uomini. Ma con differenze anche di qualche anno tra Nord e Sud, visto che in Alto Adige i maschi possono sperare di vivere 80,5 anni mentre in Campania 'solo' 77,7 anni, (maglia nera anche per le donne, con 83 anni contro gli 85,8 sempre della Pa di Bolzano).   Comportamenti dannosi come sedentarietà (soprattutto tra le donne) e consumo smodato di alcolici (in aumento soprattutto tra giovani e giovanissimi) permangono ma, secondo il rapporto, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, continua la diminuzione del rischio di morte per malattie circolatorie, tumori, apparato digerente e respiratorio e cala anche la mortalità evitabile, ovvero i decessi imputabili a errori o inapproprietezze delle cure prestate dal Ssn.   Aumentano, però, anche grazie alla crescita dell'aspettativa di vita, le fasce di popolazione a rischio, a causa del noto processo d'invecchiamento che dal 2002 al 2011 ha fatto registrare un aumento del 4,7% degli anziani tra 65-74 anni e del 28,7% per gli 'over 75'. 

Per il rapporto i Servizi sanitarisono tuttavia sempre più efficienti, quindi con i conti in ordine, ma troppo spesso poco efficaci in termini di qualità e risultati delle cure.  Se il disavanzo complessivo delle Regioni continua a calare (da 2,206 miliardi di euro del 2010 a 1,779 miliardi di euro del 2011) e quindi migliora l'efficienza nella gestione della sanità pubblica, nella fotografia scattata dal Rapporto emerge che non sempre questo aumento dell'efficienza (prestazioni fornite al minor costo) corrisponde a un aumento di efficacia dei servizi stessi, sia in termini di esiti di salute che di appropriatezza, accessibilità e soddisfazione. Analizzati secondo queste quattro dimensioni, infatti, i servizi sanitari regionali escono poco brillanti, anche in Regioni che con i conti non hanno problemi. Dal confronto tra i livelli di efficienza e di efficacia registrati nelle regioni emerge che la PA di Bolzano e l'Abruzzo, a fronte di bilanci di spesa positivi, fanno registrare livelli bassi e medio-bassi di efficacia. Si tratta, quindi, di casi in cui una buona gestione della spesa non concorda con altrettanti buoni risultati in termini di salute. Per contro, le regioni che lamentano conti in rosso, come la Liguria e la Basilicata, possono vantare livelli medio-alti di efficacia del sistema sanitario. La Valle d'Aosta si dimostra un'eccellenza in quanto riesce a coniugare conti in ordine e alta efficacia; all'estremo opposto Calabria e Sardegna, negative sia in termini di efficienza che di efficacia.

Uso dei farmaci (e dei generici),qualità di vita degli anziani e bambini, attenzione ai bisogni delle persone disabili, natalità. Sono solo alcune delle variabili analizzate nella decima edizione del Rapporto Osservasalute 2012 che ha elaborato un 'Atlante' delle migliori e peggiori performance delle Regioni italiane in sanità.

 - PIEMONTE: è la Regione con la quota più alta di ricoveri con degenza di un solo giorno, ma anche quella con il maggior aumento della mortalità nelle donne anziane.

 - VALLE D'AOSTA: vanta il minor numero di morti per tumore tra le donne ma è la Regione con più anziani che vivono da soli

- LOMBARDIA: è la Regione che consuma meno farmaci.

 - PA DI BOLZANO: ha il primato della longevità, ma la provincia autonoma ha la quota maggiore di consumatori di alcolici.

 - PA DI TRENTO: la sua popolazione è la meno sedentaria d'Italia ma è l'area dove più è aumentata la spesa sanitaria pro capite.

 - VENETO: è la Regione con meno problemi di persone in sovrappeso ma anche con il più elevato consumo di farmaci antibiotici in ospedale.

 - FRIULI VENEZIA GIULIA: ha la quota minore di parti con taglio cesareo ma è la Regione con la maggiore mortalità per tumore tra le donne.

 - LIGURIA: ha la maggiore offerta di servizi socio-sanitari per i disabili, ma è la Regione con più incidenti stradali.

 - EMILIA ROMAGNA: è la Regione con la percentuale maggiore di ex-fumatori ma che consuma più penicilline in ospedale.

- TOSCANA: ha la spesa più alta per i farmaci generici ma si conferma Regione con un consumo elevato di antidepressivi.

 - UMBRIA: è la Regione con la migliore copertura vaccinale della popolazione anziana ma è anche quella che in un anno ha aumentato di più il tasso di dimissioni ospedaliere per infarto.

 - MARCHE: è la Regioni con meno anziani che vivono soli ma con un bisogno di implementare gli interventi di prevenzione dei comportamenti a rischio per la salute nei giovanissimi.

 - LAZIO: è la Regione più istruita, con la maggior percentuale di laureati ma si conferma quella con più fumatori.

- ABRUZZO: e' la Regione con la migliore copertura vaccinale nei bambini ma in cui muoiono più ragazzi

- MOLISE: è la Regione con il più alto tasso di ospiti disabili adulti assistiti nelle strutture socio-sanitarie ma con la maggiore percentuale di obesi.

 - CAMPANIA: è la Regione con meno consumatori di alcolici ma resta quella dove si pratica meno sport.

 

 - PUGLIA: ha un'ottima copertura vaccinale per influenza in età pediatrica ma è la Regione più sedentaria e con più persone in sovrappeso.

- BASILICATA: è la Regione con meno incidenti stradali ma con la minore quota di laureati maschi.

 - CALABRIA: resta la Regione con la maggior quota di non fumatori ma è quella in cui si mangiano meno frutta e verdura.

- SICILIA: e' la Regione delle mamme piu' giovani ma anche dove si consumano piu' farmaci

- SARDEGNA: e' la Regione dove si mangia piu' frutta e verdura ma quella dove si fanno meno figli.

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Fonte: osservasalute 2012

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