Il 70 per cento degli italiani è esente ticket: record al Sud

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 30/04/2013 15:55

In Italia il 70% delle ricette per esami, visite specialistiche, analisi di laboratorio, lastre, risonanze, ecografie e altre prestazioni di diagnostica strumentale e' con esenzione del ticket: 145 milioni su 207 mln. Una percentuale che in alcune regioni raggiunge vette da record: 86% in Campania, 84% in Calabria, 82% in Puglia, 80% in Sicilia. Una valanga di ricette 'no ticket', di cui poco meno della meta' (67 mln su 144 mln) per motivi legati al basso reddito dei cittadini. 

 

E' quanto emerge dall'analisi del ministero della Salute sul flusso delle ricette di specialistica ambulatoriale nel 2012. La tabella del ministero - che tiene a precisare come "piu' ricette possono essere riferite ad una stessa persona e che una persona puo' avere diritto a piu' esenzioni" - mostra la distribuzione del numero delle ricette di specialistica ambulatoriale per regione e tipologia di esenzione, elaborata sulla base dei dati di competenza della Direzione Generale del sistema informativo e statistico sanitario. Se la media nazionale fissa al 70% la quota delle ricette con esenzione, a livello regionale l'analisi del dicastero fa emergere notevoli differenze. Un esempio su tutti: se in Campania a fronte di 12,8 mln di ricette complessive si registrano ben 11 mln di prescrizioni esenti (l'86%), in Trentino Alto Adige la percentuale delle ricette sulle quali non si paga il ticket e' del 53% (987 mila su 1,8 mln).

Quello che balza agli occhi analizzando i datie' che circa la meta' delle prescrizioni 'no ticket' e' legata all'esenzione per reddito: 67 mln su 144,8 mln. Ad esempio in Campania su 11 mln di ricette con esenzione ben 6,2 mln lo sono per motivi di reddito. Piu' o meno lo stesso in Sicilia: su poco meno di 11 mln di ricette sulle quali non si paga ticket oltre 6 mln sono esenti per reddito. E ancora. Nel Lazio su 14,7 mln di prescrizioni con esenzione 6,6 mln lo sono per reddito; in Calabria ben 2,5 mln su 4,3 mln. A chiedere l'esenzione per motivi economici non sono pero' solo i cittadini del Sud. Al Nord, anche se con percentuali un poco piu' basse, sono tante le ricette esenti dal ticket per reddito. Ad esempio in Veneto su 10,6 mln di prescrizioni con esenzione ben 4,5 mln lo sono per reddito. Piu' o meno la stessa proporzione si registra in Emilia Romagna (4,4 mln su 10,9 mln), Lombardia (11,6 mln su 25,1 mln), Liguria (1,7 mln su 3,3 mln).

L'analisi del ministero prende in esame anche le altre tipologie di esenzione: patologia, malattia rara, invalidi di guerra e condizione. "Gli esenti per condizione – spiegano dal dicastero di Lungotevere Ripa - sono gli invalidi (ad eccezione degli invalidi di guerra per i quali e' previsto un codice di esenzione specifico), i ciechi assoluti, i sordomuti, gli infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali, le donne in stato di gravidanza (dalla 1° alla 41° settimana), le donne incinte a rischio, i detenuti e gli internati, gli obiettori di coscienza in servizio civile, i soggetti ai quali vengono effettuate prestazioni diagnostiche per screening, e i cittadini extracomunitari non in regola privi di risorse economiche ai quali vengono effettuate prestazioni ambulatoriali urgenti". Lo scorso anno l'ammontare complessivo delle ricette esenti con questo codice e' stato pari a 32,6 mln. Oltre 1,2 mln sono invece le prescrizioni con il codice di esenzione per malattia rara e poco piu' di 162 mila e' il totale delle ricette emesse a favore degli invalidi di guerra. Le prescrizioni con il codice di esenzione per patologia ammontano invece a circa 41,7 milioni. Nel dettaglio: 6 mln Piemonte; 67 mila Valle d'Aosta; 8,2 mln Lombardia; 377 mila provincia autonoma Bolzano; 321 mila provincia autonoma Trento; 3,8 mln Veneto; 1 mln Friuli Venezia Giulia; 781 mila Liguria; 3,6 mln Emilia Romagna; 2,2 mln Toscana; 672 mila Umbria; 723 mila Marche; 3,6 mln Lazio; 758 mila Abruzzo; 256 mila Molise; 2 mln Campania; 2,5 mln Puglia; 312 mila Basilicata; 903 mila Calabria; 2 mln Sicilia; 1,1 mln Sardegna. Queste invece, da Nord a Sud, le percentuali delle ricette 'no ticket', rispetto al totale complessivo, considerando tutti i codici di esenzione: Piemonte (66%); Valle d'Aosta (53%); Lombardia (67%); Provincia autonoma di Bolzano (67%); Provincia autonoma di Trento (53%); Veneto (61%); Friuli Venezia Giulia (64%); Liguria (64%); Emilia Romagna (62%); Toscana (63%); Umbria (65%); Marche (68%); Lazio (72%); Abruzzo (73%); Molise (79%); Campania (86%); Puglia (82%); Basilicata (72%); Calabria (84%); Sicilia (80%); Sardegna (75%).

 

Il commento dell’Anaao. "Certamente colpisce un dato così eclatante di esenzioni dal ticket, ma questo dato non è completamente estraneo alla condizione sociale e politica che stiamo vivendo. Il fatto che circa la metà delle esenzioni sia per reddito sconta anche l'elevata evasione fiscale". E' il commento del principale sindacato della dirigenza medica del Ssn, Anaao Assomed, ai dati del ministero della Salute sul flusso delle ricette di specialistica ambulatoriale nel 2012. "Tuttavia questo elemento - aggiunge l'Anaao Assomed  - non deve indurci a sottovalutare la realtà di un Paese impoverito che soffre gli effetti della crisi, se è vero che 8 milioni di italiani hanno un reddito sotto 1000 euro e che 2 milioni di cittadini abbandonano le cure per impossibilità a fronteggiare i ticket. Il fatto che le maggiori esenzioni si verificano al sud, conferma come il Paese sia diviso sul fronte del disagio sociale e della precarietà economica. Non rifugiamoci dietro ad un facile perbenismo che vede le esenzioni come una 'furbata'' del Belpaese: in quei dati - conclude il sindacato - c'è un Paese che chiede certezze e ripresa, anche e soprattutto sul fronte della sanità".

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Fonte: Adn, Anaao, ministero della salute

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