Le richieste dei sindacati al neo ministro. Assogenerici: incentivare l’equivalente

Redazione DottNet | 02/05/2013 10:02

All’indomani della sua nomina a ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha trovato le prime richieste da parte dei sindacati e delle associazioni di categoria.    “Mi auguro che il Governo di cui Lei fa parte sia un Governo in grado di attuare le riforme necessarie a dare stabilità istituzionale ed economica al Paese – dice il presidente della Cimo-Asmd, Riccardo Cassi -.

Le chiedo che il tema cruciale della sostenibilità del SSN venga affrontato rapidamente ed in modo concreto, non certo fondandosi su ticket e nuove tasse, che andrebbero a colpire i soliti noti e non inciderebbero sul controllo della spesa. Occorre invece combattere con forza gli sprechi ed il malaffare, riorganizzare seriamente la rete ospedaliera e territoriale e modificare la governance del sistema, a cominciare dal modello “aziendale” e dal ruolo dei Medici”. Per Cassi la situazione è talmente degenarata che è diventato urgente  “abbandonare i vecchi schemi ideologici, diventati fallimentari e trovare una soluzione alla questione della responsabilità professionale” – incalza il Presidente Cimo. “Noi medici non possiamo più tollerare inutili denunce che costringono la categoria alla medicina difensiva con costi sempre più elevati. E non ultimo risolvere i problemi relativi alla libera professione intramoenia, che anche gli ultimi provvedimenti hanno lasciato insoluti. So che non sarà facile, ma credo che sia l’unica maniera per fermare il declino del SSN”.

Lo Snami. Sulla scia lo Snami che dà l'“in bocca al lupo” al neo ministro. “E' doveroso – specifica Angelo Testa, presidente nazionale del sindacato autonomo - salutare con le migliori aspettative una donna che andrà a presiedere un dicastero così importante per il paese ed a governare il comparto di una Sanità troppo spesso dimenticata”. Lo Snami ha duramente criticato il ministro precedente, Renato Balduzzi, che ha mandato avanti una politica di tagli e ridimensionamenti mascherati da una presunta innovazione, sentendo solo i pareri di poche sigle sindacali, incurante delle proteste di tutti gli altri sindacati, delle Regioni e delle associazioni dei cittadini. “Mi auguro - continua il leader dello Snami - che quel periodo buio cada nel dimenticatoio. Ci batteremo perché venga abrogata la legge Balduzzi. Non si può sconvolgere la sanità pensando che senza soldi si tenti, con l’imposizione, di realizzare progetti faraonici finendo per demolire ciò che di buono esiste già e che funziona grazie al lavoro quotidiano dei medici ed al loro senso di responsabilità. Il nostro sindacato ha sempre denunciato i tentativi di delegittimazione della Sanità pubblica con la più o meno velata intenzione di dare spazio alle assicurazioni private, come ha denunciato pure la malapolitica che si è impossessata della Sanità trasformandola nella propria riserva di caccia di consensi e clientele”. Testa poi si rivolge direttamente al neo ministro: “Abbiamo molto apprezzato il passo della sua intervista alla trasmissione televisiva “Ballarò” dell' 8 gennaio di quest'anno, quando testualmente ha detto “l'abuso della politica nelle scelte mediche ha procurato non pochi danni” e condividiamo totalmente la sua riflessione. Quindi come Snami la prendiamo in parola e su questa strada troverà la nostra collaborazione per cambiare metodo perché la categoria medica non può continuare a sopportare lo scempio del sistema sanitario nazionale finora fatto, ed auspichiamo che il Ministero da Lei presieduto prenda una diversa direzione fatta di ascolto delle opinioni di chi lavora sul campo e di provvedimenti ragionevoli e soprattutto realizzabili”.

Sumai: Non mancano anche gli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof. “Desidero esprimere a titolo personale e a nome del Sindacato da me rappresentato i miei più sinceri auguri di buon lavoro a Beatrice Lorenzin per la nomina a Ministro della Salute del nuovo Governo guidato da Enrico Letta”. Afferma Roberto Lala, segretario generale del Sumai-Assoprof, Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria. “Innanzitutto voglio esprimere la mia soddisfazione per la decisione dell’Esecutivo di voler mantenere l’autonomia del dicastero della Salute – spiega il segretario degli specialisti ambulatoriali – e in questo quadro auspichiamo un incontro a breve con il Ministro per affrontare con spirito costruttivo i nodi più urgenti che attanagliano il nostro Servizio sanitario nazionale, a partire dal precariato, dalla riforme delle cure primarie, dall’esigenza improcrastinabile di una forte riorganizzazione delle strutture pubbliche territoriali e dalla questione della responsabilità professionale medica”. “Nel ribadire – conclude Lala – i miei più sinceri auguri di buon lavoro al neo Ministro Lorenzin desidero precisare come il Sumai-Assoprof, in un momento così delicato per il nostro Paese, non intende sottrarsi ad un confronto concreto, perché mai come oggi è necessario l’apporto e la collaborazione di tutti gli attori in campo per evitare il declino del Ssn”.

AssoGenericisi felicita con l’Onorevole Beatrice Lorenzin per la nomina a Ministro della Salute e formula i migliori auguri di buon lavoro anche a nome delle aziende associate. “L’Italia continua ad attraversare una fase particolarmente critica, nella quale è necessario contemperare la solidarietà sociale e la tutela dei cittadini con drammatiche esigenze di bilancio. Un quadro che si ripresenta nel comparto sanitario dove, però, è possibile contrare almeno su una risorsa che finora non ha espresso tutte le sue potenzialità: il farmaco equivalente – ha sottolineato il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann - Come indicato anche nel documento elaborato dai Saggi nominati dal Presidente Napolitano, nel nostro paese permangono ancora ostacoli all’accesso al mercato degli equivalenti, dovuti a pratiche da tempo censurate dalla Commissione europea. Ci auguriamo che il nuovo Governo e il nuovo Ministro vogliano cogliere la possibilità di ridurre il costo dell’assistenza farmaceutica, liberare risorse per la ricerca e l’innovazione in farmacologia e, di conseguenza, salvaguardare e possibilmente aumentare i livelli occupazionali di un settore strategico per il nostro paese. Buon lavoro Ministro Lorenzin”.

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Fonte: Sumai, Snami, Cimo, Assogenerici

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