L’invecchiamento è programmato nell’ipotalamo

Neurologia | Redazione DottNet | 02/05/2013 16:04

L'invecchiamento e perfino la durata della vita sono programmati nella regione del cervello chiamata ipotalamo. Una sorta di ''data di scadenza'' descritta sulla rivista Nature, e annunciata in un convegno, e per il momento individuata nei topi, che potrebbe aprire nuove strade sulla possibilita' di controllare molte malattie legate all'avanzare degli anni.

 Noto per essere la struttura che si trova nella zona centrale compresa fra i due emisferi cerebrali, l'ipotalamo e' considerata la parte piu' primitiva del cervello dei mammiferi e cruciale nel controllo di un grande numero di funzioni vitali, dalla fame alla sessualita'. Adesso il gruppo dell'Albert Einstein College of Medicine di New York coordinato da Donsheng Cai ha scoperto che l'ipotalamo potrebbe anche essere la sede del programma che innesca il processo di invecchiamento.  A far partire il programma e' una sorta di interruttore molecolare, una proteina indicata con la sigla ''NF-kB'' e finora nota come la ''guida'' che aiuta le cellule a reagire agli stimoli negativi esterni, come stress, radicali liberi e raggi ultravioletti. Attivare questa proteina significa ridurre il livello dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), che viene prodotto nell'ipotalamo e la cui riduzione corrisponde al declino delle cellule nervose. I ricercatori hanno dimostrato che aumentare il livello di questo ormone puo' aumentare la produzione di neuroni, rallentando l'invecchiamento. E' la base per una futura strategia per poter controllare molte malattie legate all'invecchiamento. 

Fonte: Nature

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