Operazione trasparenza per le guardie mediche nel Lazio

Redazione DottNet | 02/05/2013 16:51

Un’operazione trasparenza per fare in modo che gli incarichi di sostituzione per la Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) siano improntati sui requisiti del merito e sul rispetto delle regole. È questa l’iniziativa lanciata dal sindacato dei medici di famiglia Fimmg Lazio e Fimmg Formazione Lazio, in collaborazione con FederSpecializzandi e SNAMI Lazio che presentano l’operazione trasparenza nell’attribuzione degli incarichi di sostituzione di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) del Lazio. 

 L’operazione muove i suoi primi passi con una segnalazione congiunta da parte delle principali sigle rappresentative dei medici frequentanti il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, dei medici specializzandi universitari e dei medici di Medicina Generale che segnala le difficoltà incontrate dai giovani colleghi che hanno cercato, invano, di accedere ad incarichi di sostituzione di Continuità Assistenziale portando all’attenzione del mondo sindacale una serie di anomalie che, se confermate, inquadrerebbero una grave situazione di illecito e discriminazione.  “La richiesta di trasparenza nell’attribuzione degli incarichi di Continuità Assistenziale che, per molti colleghi, rappresenta la sola fonte di reddito è fondamentale per sostenere i medici disoccupati e quanti, come i medici frequentanti il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, vivono una difficilissima condizione di disagio economico (vista l’esigua entità della borsa di studio di circa 800 euro mensili)”. Ha commentato Marco Nardelli, vice-coordinatore Nazionale Fimmg Formazione. “In questa profonda fase di rinnovamento del SSR – ha spiegato il dott. Nardelli – è impossibile pensare di andare avanti con incarichi attribuiti attraverso presunti favoritismi o conoscenze, serve che vi sia la massima trasparenza ed il rispetto delle regole che, per troppo tempo, sono state calpestate creando delle grosse discriminazioni ed anomalie amministrative a sfavore proprio di quanti hanno più necessità di un maggiore introito economico. Chiediamo con forza e determinazione una revisione delle procedure amministrative, graduatorie aziendali trasparenti e consultabili facilmente anche via web, l’attribuzione degli incarichi tramite un mezzo tracciabile come la PEC e la pubblicazione dei nominativi dei medici incaricati con la relativa posizione all’interno della graduatoria”. Nei giorni scorsi la Fimmg aveva inviato una lettera inviata a tutti i direttori delle Asl e ai rispettivi comitati aziendali, per segnalare presunte irregolarità circa l’assegnazione degli incarichi temporanei di CA. “Registriamo segnalazioni circa una generalizzata difficoltà o dichiarata impossibilità – si legge nella missiva - nell’accettare candidature o richieste presentate per sostituzioni con motivazioni le più disparate tra cui: la non necessità, la non sufficiente esperienza o la presunta incompatibilità con la frequenza del corso di formazione specifica in Medicina Generale o di corsi di Specializzazione; tali motivazioni sono da ritenersi prive di totale fondamento legislativo e, se confermate, andrebbero ad inquadrare una situazione di illecito e discriminazione”. 

Fonte: fimmg, snami, sigm, terzobinario.it

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