Pfizer venderà online il Viagra

Aziende | Redazione DottNet | 07/05/2013 15:08

Si dice che sia il farmaco più “falsificato” dai contrabbandieri del Web. E forse è vero, visto che ora a vendere viagra su Internet si mette la stessa Pfizer, ovviamente dagli Usa.

Ad annunciarlo un comunicato della multinazionale americana, che ufficializza l’avvio di un nuovo servizio sul suo sito Viagra.com: si tratta di “Viagra home delivery”, un sistema di recapito a domicilio della pillola blu messo a punto in collaborazione con la catena di farmacie Cvs pharmacy. L’obiettivo primario dell’operazione sarà anche quello di contrastare il traffico illegale di farmaci contraffatti, ma così Pfizer diventa – negli Stati Uniti e non solo – la prima multinazionale del Pharma a vendere on line direttamente al pubblico, senza intermediari. Resta l'obbligo della ricetta per l’acquisto (che ovviamente non viene richiesta dalle farmacie illegali dell’Estremo oriente o dell’Europa dell’Est) ma chi passa da viagra.com sa di non correre rischi sulla qualità del prodotto. «Sono almeno 24 milioni l'anno» ricorda Victor Clavelli, senior director, marketing group leader, Primary Care Business Unit di Pfizer «le ricerche che vengono effettuate in rete con parola chiave “Viagra”. Offrendo un accesso ufficiale all'acquisto di questo farmaco on line la nostra speranza è di contribuire a a combattere la contraffazione». Nel 2011 Pfizer ha passato al setaccio 22 siti web recanti la frase "buy Viagra": l'analisi chimica condotta sulle pillole acquistate a questi indirizzi ha rilevato che circa l'80% è contraffatto. Il più delle volte è stata riscontrata una presenza non superiore al 30-50% del principio attivo, il sildenafil citrato. In altri casi invece, i farmaci contraffatti contenevano quantità sbagliate o principi attivi errati, così come sostanze contaminanti potenzialmente pericolose. «I campioni di Viagra contraffatto testati dai nostri laboratori» osserva Matthew Bassiur, vice presidente Pfizer Global Security «hanno messo in evidenza la presenza di pesticidi, residui di pannelli di rivestimento, di vernice e di inchiostro di stampante».

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Fonte: Pfizer, Federfarma

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