Pediatri: quattro mosse per rilanciare la ricerca

Redazione DottNet | 11/05/2013 15:17

La ricerca nel settore della pediatria in Italia e' 'in sofferenza'. Ad affermarlo sono i pediatri che, dal 69/o congresso nazionale della Societa' italiana di pediatria, (nella foto il presidente Corsello)  avanzano quattro proposte per rilanciarla.  

Gli investimenti in ricerca e sviluppo, ricordano i pediatri, sono passati dal gia' esiguo 1% del pil del 2001 all'attuale 0,9%. Al contrario, molti Paesi europei, nonostante la crisi, hanno aumentato gli investimenti: l'Austria dall'1,56% all'1,93%, mentre in Finlandia si e' avuto un incremento dell'1%. E la ricerca pediatrica non sfugge alle difficolta' del contesto italiano, come risulta da un'indagine condotta dalla Societa' italiana di ricerca pediatrica (Sirp) sui dati del ministero dell'Istruzione. Nel 2005 il finanziamento per progetti di ricerca di rilevanza nazionale, di 131 milioni di euro, e' stato impegnato per 1173 progetti di ricerca, ma di tale quota solo il 3,6% e' stato destinato alla ricerca nel settore pediatrico. Eppure l'Italia vanta risultati lusinghieri e se si esamina il numero di pubblicazioni per mille ricercatori, il nostro paese si colloca al sesto posto. Ma e' necessario fare di piu', da qui le proposte dei pediatri per un rilancio della ricerca: non disperdere i finanziamenti ma concentrali in alcuni ambiti strategici come malattie croniche e prevenzione; favorire un maggiore collegamento tra formazione e ricerca attraverso l'universita'; potenziare l'interdisciplinarieta'; accrescere le risorse arrivando ad investire almeno il 3% del pil per recuperare il ritardo accumulato.

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Fonte: Sip

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