Imu, più 40 per cento per le farmacie

Redazione DottNet | 11/05/2013 15:34

Mentre il Governo studia come congelare la rata di giugno dell’Imu sull’abitazione principale, farmacie e attività commerciali si preparino a pagare il prossimo mese un acconto più alto del 40% circa rispetto all’anno scorso.

L’avvertimento arriva dal Sole 24 Ore, che oggi pubblica uno studio su quello che l’imposta chiederà alle imprese. Il quotidiano, in particolare, ha stimato quanto dovrà pagare un negozio di 100 metri quadri ubicato nel centro di sei grandi città: a Milano 1.800 euro, a Roma 2.800, a Torino 1.600, a Bologna 1.950, a Napoli 738 e a Lecce 860. Per tutti è una cifra superiore di circa il 40% a quanto pagato un anno fa, non perché ci siano stati incrementi della base imponibile (com’è invece accaduto a industrie, alberghi e centri commerciali) ma perché stavolta c’è l’aliquota comunale stabilita dalle amministrazioni municipali. Risultato, nel 50% dei comuni – dove però abita la gran parte della popolazione italiana – i titolari che detengono l’immobile in cui ha sede la farmacia si troveranno a pagare una rata più alta.  Va ancora peggio alle attività d’impresa che sono proprietarie di capannoni o immobili strumentali all’attività: il decreto “Salva-Italia”, infatti, comporta da quest’anno un incremento dell’8,3% dei valori fiscali di riferimento, il che significa in alcune città aumenti anche del 200%.

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Fonte: Federfarma, sole24ore

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