Federfarma, per il contratto siamo ancora molto lontani. Le richieste dei sindacati

Redazione DottNet | 14/05/2013 14:44

Manca ancora più di un mese al primo round del tavolo per il rinnovo del contratto dei dipendenti (in agenda il 18 di giugno) ma sindacati confederali e Federfarma sono già in prima linea. I primi ad accendere sono stati Cgil, Cisl e Uil, che nei giorni scorsi hanno diffuso sul web la loro piattaforma congiunta.

 Nella quale spiccano richieste come la revisione dei livelli contrattuali, il potenziamento della contrattazione decentrata, la retribuzione delle ore dedicate all’Ecm e aumenti agganciati all’indice Ipcaa. Il tutto però con la pre-condizione che il tavolo si apra dalle questioni rimaste in sospeso nell’accordo precedente (scaduto il 31 gennaio): tra questi i trasferimenti (per i quali si chiede una regolamentazione più dettagliata), permessi (la richiesta è per un pacchetto di ore retribuite per visite mediche e altro) e appunto Ecm.  Per quanto concerne le novità, invece, i confederali propongono una revisione dei livelli e delle mansioni con l’inserimento di almeno una nuova figura professionale, in posizione intermedia tra il direttore e il collaboratore, con funzioni di preparazione di prodotti e organizzative; poi vengono l’ampliamento e il rafforzamento della contrattazione di II livello (decentrata), cui riservare temi quali premi di risultato legati a obiettivi di produttività, qualità ed accrescimento professionale, formazione professionale, indennità e turni; infine l'integrazione al 100% della retribuzione per tutta la durata del congedo di maternità, l'incremento dell'integrazione a carico del datore di lavoro in caso di malattia o infortunio, la ridefinizione delle indennità professionali, l’innalzamento delle maggiorazioni previste per il servizio di turno della farmacia e un aumento retributivo agganciato all’indice previsionale Ipca per tutta la durata triennale del contratto. Un menù che non trova aperture in Federfarma: «Se queste sono le richieste» commenta Annarosa Racca, presidente del sindacato titolari «allora si può solo dire che il confronto partirà da posizioni molto distanti».

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Fonte: Federfarma

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