Molise, arriva il bando per 15 farmacie. Friuli, il Tar boccia il piano per incompetenza della giunta comunale

Redazione DottNet | 16/05/2013 10:21

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Il Molise ha pubblicato il bando per il concorso farmacie: si tratta di qundici sedi messe a disposizione per quanti parteciperanno al bando, tra singoli e associati. È possibile presentare domanda di partecipazione al concorso dal 16 maggio 2013 fino alle ore 18 del 15 giugno 2013. Un mese di tempo, dunque, a partire da oggi.

A questo punto mancano ancora tre regioni (Campania, Basilicata e Trentino), come sottolineato dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che nei giorni scorsi aveva parlato di flop per il concorso farmacie. Arriva, intanto, lo stop del Tar per il piano farmacie di Udine.  Il Tribunale amministrativo, con sentenza n.00275/2013, depositata il 13 maggio, ha respinto, infatti, il Piano farmacie presentato dal Comune di Udine e che prevedeva la realizzazione di cinque nuove strutture commerciali. Nella sentenza viene motivata la decisione della bocciatura: “Incompetenza della giunta comunale a disporre in materia di istituzione di sedi farmaceutiche. Violazione dell'art. 42 D.lgs. n.267/2000 e dell’art. 26 dello statuto del comune di Udine in vigore dal 15.2.2002; nell’assunto che sarebbe stato atto di competenza del consiglio comunale”. I magistrati si sono riuniti in camera di consiglio il 17 aprile scorso, annullando la deliberazione giuntale (183/2012), che non avrebbe potuto essere affatto emanata, visto il vizio di incompetenza riscontrato alla luce della violazione dell'articolo. 42 D.lgs. n.267/2000 e dell’art. 26 dello Statuto del comune di Udine in vigore dal 15.2.2002. “Il riparto di competenze è quindi radicalmente mutato rispetto al passato - specifica la sentenza -: al Comune infatti spetta identificare le zone nelle quali collocare le nuove farmacie risultanti in base al nuovo rapporto tra farmacie e residenti, al fine di assicurarne un'equa distribuzione sul territorio e alla Regione spetta bandire il concorso. Il Collegio ritiene pertanto evidente che gli adempimenti comunali ricadono necessariamente nell’ambito della competenza pianificatoria e programmatoria propria del Comune – che è chiamato ad effettuare una scelta di tipo politico amministrativo di gestione del proprio territorio - che la legge riserva al Consiglio Comunale. Nel senso della qualificazione della competenza comunale come di tipo pianificatorio vedasi anche C.S., III, n. 1858/2013”. A tutto ciò vanno aggiunti i ricorsi che i farmacisti titolari stanno inoltrando ai Tribunali Amministrativi Regionali

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Fonte: tar udine, il friuli