I diabetologi chiedono le incretine. Aifa: le procedure sono in corso

Redazione DottNet | 21/05/2013 08:18

Con una lettera inviata al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Commissioni Igiene e Sanita' del Senato e Affari Sociali della Camera, il Presidente di FAND-Associazione Italiana Diabetici, Egidio Archero, invoca un ''autorevole intervento che dissuada l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) dal mettere in atto un provvedimento fortemente lesivo dei diritti delle persone con diabete ad usufruire delle migliori cure disponibili per curare una malattia grave'' come il diabete. 

'Non dovrei, ne' vorrei farlo, - ricorda Archero - ma si dimentica spesso che il diabete causa ogni anno nel nostro Paese : 75.000 infarti, 18.000 ictus, 20.000 insufficienze renali croniche, 5.000 amputazioni degli arti inferiori, 18.000 morti.'' ''Il provvedimento cui mi riferisco riguarda l'uso delle incretine come cardine della terapia delle persone con diabete di tipo 2, che potrebbero giovarsi di questi farmaci innovativi per stabilizzare la propria terapia e ritardare il passaggio alla terapia insulinica multi-iniettiva'', spiega Archero. L'Agenzia Italiana del Farmaco ha precisato che le procedure negoziali per la revisione dei piani terapeutici dei farmaci antidiabetici ''incretine'' sono tuttora in corso e non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva in merito non e' stato emanato alcun provvedimento. La decisione dell'AIFA ''sara' assunta al termine della negoziazione con le Aziende e di un'analisi approfondita dei profili rischio beneficio e costo efficacia comprendente anche i risultati emersi dai Registri sull'impiego delle incretine e, come sempre avviene, gli esiti di approfondimenti condotti con clinici ed esperti del settore''.

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Fonte: Fand, Aifa

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