Trattare l’osteoporosi con una combinazione di farmaci: da ora si può

Medical Information Dottnet | 22/05/2013 10:03

osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata da riduzione della massa ossea con conseguente perdita della normale microarchitettura scheletrica ed aumento della suscettibilità alle fratture.

La sperimentazione si è basata sull’associazione tra teriparatide, un farmaco anabolizzante, e denosumab, un anticorpo monoclonale. La combinazione di due diversi farmaci per il trattamento dell'osteoporosi aumenta la densità minerale ossea (BMD) più di quanto facciano i farmaci assunti singolarmente; è questo il risultato dello studio pubblicato su The Lancet.

Il farmaco teriparatide agisce aumentando l'attività degli osteoblasti, denosumab invece, con un meccanismo d’azione differente, blocca il processo di riassorbimento osseo indotto da teriparatide. I ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston hanno randomizzato, in modo casuale, 94 donne in post-menopausa affette da osteoporosi in tre gruppi: le pazienti appartenenti al primo gruppo sono state trattate con 20 mcg al giorno di teriparatide, il secondo gruppo con somministrazioni semestrali di denosumab (60 mg), ed il terzo è stato trattato con entrambi i farmaci in combinazione.

Dalla ricerca è emerso che la combinazione teriparatide-denosumab migliora significativamente la BMD a livello della colonna vertebrale, dell'anca e del collo del femore rispetto a quanto facciano gli stessi farmaci somministrati singolarmente.

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