Video intervista esclusiva al presidente Enpam Oliveti: dai compensi del Cda agli investimenti fino alla dipendenza

Redazione DottNet | 22/05/2013 21:01

enpam medicina-generale pensione previdenza

Molte le domande che nei gruppi di discussione sulla previdenza gli iscritti a Dottnet pongono, e si pongono, sull’Enpam e sulle modalità del suo funzionamento. Si sa, e appare spesso palese, che una buona fetta di medici spesso fa trasparire insofferenza e malumore su alcune decisioni che possono apparire improvvide.

 Per questo motivo abbiamo deciso di girare i quesiti al presidente dell’Ente, Alberto Oliveti, che in questa video intervista esclusiva (clicca qui per vedere l’intero filmato) per il nostro social, risponde ad alcuni degli interrogativi più ricorrenti. Gli abbiamo chiesto notizie sui compensi, che per molti risultano ancora eccessivi, nonostante le riduzioni avviate proprio dalla gestione Oliveti. Gli abbiamo domandato se sarà possibile, un domani, ottenere prestiti a tassi agevolati. E ancora sul passaggio alla dipendenza che tanti auspicherebbero e sugli investimenti fatti dall’Enpam e sulle critiche mosse da alcuni presidenti degli ordini provinciali. La prossima settimana ci sarà anche l’approvazione del bilancio da parte dell’Ente con la diffusione dell’andamento economico.

Immobili. La Fondazione Enpam ha concluso un accordo sugli affitti che spiana la strada alla vendita dei propri 4.500 appartamenti in Roma, coerentemente con il piano di dismissioni approvato dai ministeri vigilanti. L’intesa prevede una riduzione del 15 per cento dei canoni a tutti i nuclei familiari che abbiano un Isee al di sotto di 43 mila euro e l’applicazione del canone concordato a chi ha un reddito superiore.  “Quest’accordo risolve il problema degli affitti e dimostra la nostra sensibilità sociale – dice il Presidente della Fondazione Enpam Alberto Oliveti –. L’intesa configura una soluzione equilibrata per dare il via alle dismissioni del nostro patrimonio immobiliare abitativo. E’ noto infatti che noi venderemo solo agli inquilini in regola con l’affitto e queste condizioni ci consentono di procedere velocemente e in maniera socialmente accettabile”.  La proposta, presentata dalla Fondazione Enpam, è stata accettata e firmata oggi pomeriggio da tutti i sindacati degli inquilini intervenuti (Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Assocasa Feder.Casa Confsal, Sai Cisal).  La Fondazione Enpam, che ha 353 mila iscritti attivi e 88 mila pensionati, è il più grande ente previdenziale privato italiano. L’ente venderà i propri immobili abitativi romani per reinvestire il ricavato in modo più redditizio, nell’ottica di continuare a pagare pensioni adeguate agli iscritti anche nel lungo periodo.   

Clicca qui per iscriverti al Gruppo

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: interviste Dottnet