Via libera alla sperimentazione Stamina: tre milioni il finanziamento

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 22/05/2013 18:19

Via libera alla sperimentazione clinica per il metodo Stamina in deroga alle norme vigenti, a patto di rispettare le regole per la sicurezza dei pazienti nella produzione dei medicinali per terapie avanzate con cellule staminali mesenchimali.

Sperimentazione di cui si farà carico il ministero della Salute, avvalendosi di Agenzia italiana del farmaco, Istituto superiore di sanità e Centro nazionale trapianti, finanziandola ''fino'' a tre milioni di euro. E' la principale novità introdotta alla Camera e confermata con il via libera definitivo del Senato, al disegno di legge di conversione del decreto 'Disposizioni urgenti in materia sanitaria' firmato dall'ex ministro Renato Balduzzi, che prevede anche il rinvio per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), inizialmente prevista per lo scoro 31 marzo.

 - AVANTI CURE AVVIATE: i bambini come Sofia che hanno già iniziato le terapie con il metodo Stamina potranno proseguire le cure, ''sotto la responsabilità del medico prescrittore, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili''

- SPERIMENTAZIONE: dal primo luglio e per 18 mesi il ministero promuove la sperimentazione clinica del metodo Stamina (e solo di quello), ''condotta anche in deroga alla normativa vigente'', ''a condizione che i medicinali, per quanto attiene alla sicurezza del paziente, siano preparati in conformità alle linee guida di cui all'articolo 5'' del regolamento europeo 1394 del 2007. Per garantire la ''ripetibilità delle terapie'' le ''modalità di preparazione sono rese disponibili all'Aifa e all'Iss'' che cureranno anche ''la valutazione'' della sperimentazione. L'istituto farà anche ''un servizio di consulenza multidisciplinare di alta specializzazione per i pazienti arruolati.

 - OSSERVATORIO: E' istituito un Osservatorio ''con compiti consultivi e di proposta, di monitoraggio, di garanzia di trasparenza delle informazioni e delle procedure'' formato da esperti e associazioni dei familiari. Ogni sei mesi ci sarà una relazione alle commissioni competenti anche sulle ''risorse stanziate'' per la sperimentazione.

- CHIUSURA OPG: Gli ospedali psichiatrici giudiziari ''sono chiusi dal 1 aprile 2014'' e con ''tempi certi'' per la dimissione degli internati ''per i quali l'autorità giudiziaria abbia escluso la pericolosità sociale'', con l'obbligo per le Asl ''di presa in carico all'interno di progetti terapeutico-riabilitativi individuali''. Entro il 30 novembre ci sarà una relazione alle commissioni ''sullo stato di attuazione dei programmi regionali''. In caso di inadempienze delle Regioni il governo potrà nominare un ''commissario'' unico.

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Fonte: Ministero della Salute, Aifa, Iss

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