Concorso farmacie, per Racca i sindaci devono decidere sulle sedi al di fuori dei loro interessi

Redazione DottNet | 23/05/2013 17:17

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Annalisa Racca, presidente di Federfarma, commenta la decisone del tar sull’ipotesi di incostituzionalità del concorso, come abbiamo riportato ieri. Per Racca “Il concorso sta andando avanti senza complicazioni e ormai mancano solo 1 o 2 Regioni all’appello. In merito alla sentenza del Tar Veneto – dice la guida di Federfarma -, mi auguro che un sindaco con le sue farmacie non prenda decisioni pensando solo al suo interesse”.

 Tuttavia non si sente di rispedire al mittente la decisione dei giudici amministrativi: “Noi siamo per un servizio farmaceutico sempre efficiente e accoglieremo i nuovi titolari, le nuove farmacie che arriveranno. Certamente devo dire che prima spettava alla Regione e non al Comune il compito di individuare le nuove sedi. In una città dove un sindaco ha le proprie farmacie, non è del tutto sbagliato sollevare un possibile problema di conflitto di interessi”. Secondo il Tar veneto, “il Comune che è proprietario di farmacie pubbliche si può trovare in una situazione di possibile conflitto d’interessi quando deve identificare le zone in cui dovranno aprire nuove farmacie. La titolarità, infatti, può indurre l’amministrazione a perimetrare le sedi in modo tale da favorire le farmacie comunali, assicurando alle stesse un bacino d’utenza maggiore rispetto alle farmacie non comunali”. “La farmacia deve sicuramente rinforzarsi in questo momento di grande debolezza, in attesa di una nuova convenzione e di un nuovo sistema di remunerazione”, ha aggiunto Racca. Che ha pure precisato: “il concorso sta andando avanti, le commissioni stanno lavorando, quindi le farmacie adesso si apriranno. Ormai mancano solo 1 o 2 Regioni all’appello - ha concluso - non mi risulta ci siano problemi, neanche di tipo organizzativo”.

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Fonte: Federfarma