Tumori: i nuovi farmaci immunoterapici promettenti varranno 35 miliardi

Redazione DottNet | 24/05/2013 19:15

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Una nuova classe di farmaci antitumorali che agisce 'potenziando' il sistema immunitario potrebbe diventare quella più grande e redditizia della storia, con un valore stimato di 35 miliardi di dollari (27 miliardi di euro). Lo afferma un rapporto degli analisti di Citigroup, basato sui risultati promettenti dei primi test.  

La cosiddetta immunoterapia dei tumori è ancora in fase altamente sperimentale, e agisce rimuovendo alcuni 'freni' al sistema immunitario e permettendogli di attaccare le cellule cancerose. Due molecole in particolare, nivolumab di Bristol Myers Squibb e Mpdl3280a di Roche, nei test di fase 1 hanno mostrato un'efficacia definita 'impressionante' contro diversi tipi di tumori, almeno secondo i risultati preliminari resi noti nei giorni scorsi e che verranno dettagliati all'inizio di giugno al meeting della American Society of Clinical Oncology di Chicago. ''L'immunoterapia ha il potenziale di trasformare una percentuale significativa dei tumori in qualcosa di simile a una malattia cronica - si legge nel rapporto - un po' come è successo per l'Hiv. Se manterranno la promessa avranno un mercato superiore alle stesse statine, superiore a 35 miliardi di dollari in 10 anni e che investirà il 60% dei tumori''.

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Fonte: Citigroup