Aids, la malattia colpisce adesso gli uomini che si danno al turismo sessuale

Redazione DottNet | 31/07/2008 16:46

Non sono più i tossicodipendenti e gli omosessuali i più contagiati dall'Hiv, bensì gli uomini che si danno al turismo sessuale e trasmettono il virus a mogli e compagne.

E' l'allarme lanciato alla presentazione della nona edizione della mostra-mercato benefica Convivio per la lotta all'Aids, dal presidente di Anlaids Lombardia Mauro Moroni. ''Il grosso del contagio, quasi il 45%, oggi è sostenuto dai rapporti eterosessuali: il circuito - ha spiegato Moroni, direttore del dipartimento malattie infettive dell'ospedale Sacco - nasce dal maschio, che ha rapporti occasionali dall'adolescenza ai 70 anni, legati a viaggi, notti fuori casa e turismo sessuale, che si infetta, non fa il test e passa l'infezione alla moglie o alla partner fissa''. ''Molte donne di mezz'età vengono contagiate per colpa del turismo sessuale dei mariti'' ha confermato l'assessore alle attività produttive Tiziana Maiolo che ha citato il caso di una donna infettata a 78 anni dal marito. ''L'Aids è diventato un allarme non più solo per le fasce a rischio, che essendo state colpite per prime si sono anche attrezzate per tempo per proteggersi, ma soprattutto - sottolinea Maiolo - per la mezza e la terza età''. Anche per questo, Convivio, dal 13 al 17 giugno a Fieramilanocity, punterà sulla prevenzione, con un camper allestito dal San Raffaele dove fare, gratuitamente e anonimamente, il test dell'Aids.
Un test importante anche perchè, come spiegato dall'assessore alla salute di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, ''a Milano almeno 18 mila malati di Aids non si curano e, di questi, almeno 9 mila non hanno conoscenza del loro stato'', mentre in Italia, secondo Moroni, sarebbero almeno 40mila i sieropositivi che non sanno di esserlo. Solo a Milano, secondo Landi di Chiavenna, vengono contagiate 750 persone l'anno e la diagnosi è tardiva nel 39% dei casi. In Lombardia, i nuovi casi salgono a 2.000 per anno, con 7 persone infettate ogni giorno: ''un numero che fa rabbia perchè con un po' d'attenzione - ha ricordato Moroni - si potrebbe evitare di ammalarsi''. A fare da testimonial a Convivio Simona Ventura, che già aveva prestato il suo volto a una campagna anti Aids del Comune di Milano: ''sono pronta a rifarla subito perchè - ha annunciato la presentatrice - anche se l'Aids è sparito dai giornali, non significa che sia stato debellato''. E, visto che, come spiegato da Moroni, ''la sieropositività nascosta è la migliore alleata del contagio'', Ventura invita tutti a fare il test, che ''va affrontato con serenità, perchè grazie alle cure sempre più avanzate oggi si può convivere con la malattia per anni, continuando a lavorare, senza sentirsi dei diversi''. Per aiutare la lotta all'Aids, Convivio spera di raccogliere, in quest'edizione, 2.800.000 euro, anche grazie a nuove sezioni come quella dedicata al vintage, curata da Franca Sozzani, e quella riservata all'arte, cui ha aderito il gotha italiano, da Francesco Vezzoli a Gabriele Basilico. Generosi, come sempre, gli stilisti, che hanno donato abiti nuovi e d'archivio, ma anche fondi, come Giorgio Armani, che ha staccato un assegno da centomila euro ad Anlaids Lombardia.
 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato