Dalla polio all’epatite, ipotizzabile un ritorno

Redazione DottNet | 06/06/2013 12:31

vaccinazioni medicina-interna

Dalla poliomelite alla difterite e l'epatite B: sono le malattie dell'infanzia oggi quasi 'dimenticate' in Europa per i ridotti casi registrati grazie agli effetti dei programmi di vaccinazione, ma che potrebbero riemergere se vi sara' un allentamento degli standard di immunizzazione della popolazione.

Un 'mostro addormentato', ma che potrebbe risvegliarsi e tornare a colpire. E' l'immagine utilizzata da Markus Rose, dell'ospedale pediatrico J.W.Goethe dell'universita' di Francoforte ed esperto di vaccini pediatrici, per indicare le malattie infettive dell'infanzia, oggi quasi del tutto debellate in molti paesi europei grazie ai piani di vaccinazione ma che, a fronte di un allentamento delle azioni di immunizzazione di neonati e bambini, potrebbero riemergere pericolosamente.
 La maggior parte dei paesi Ue - ha spiegato Rose durante l'incontro internazionale 'Innovation in Immunisation' organizzato a Lione dall'azienda farmaceutica Sanofi Pasteur Msd - attuano piani vaccinali di routine contro difterite, tetano, poliomelite, pertosse, haemophilus influenzae di tipo B ed epatite B, che rappresentano dei grandi 'killer' soprattutto per la popolazione piu' giovane. Con l'aiuto dei vaccini contro tali patologie, la mortalita' infantile e' stata ridotta, ma solo con la disponibilita' dei vaccini combinati - i cosiddetti esavalenti efficaci contro tutte e sei queste malattie - i piani di immunizzazione - ha sottolineato - hanno avuto pieno successo''. Attualmente dunque, rileva l'esperto, ''queste infezioni sono sotto controllo in Europa, dove tuttavia rappresentano pur sempre una sorta di 'mostro addormentato', mentre casi di polio si registrano in Asia e Africa con seri rischi per i viaggiatori non vaccinati''. Anche nei paesi occidentali pero', avverte Rose, e' necessario non abbassare la guardia perche' la 'minaccia' e' dietro l'angolo: ''in alcuni paesi - ha affermato - abbiamo rilevato casi di tetano, ad esempio, in donne anziane con un livello di immunizzazione ridotto, e pure casi di difterite importati dalla Russia''.  Altro fattore cruciale e' la crescente presenza di immigrati provenienti da paesi ad alta incidenza per le patite B: ''molti figli di immigrati sono portatori di epatite congenita e il rischio - ha evidenziato - e' che negli asili possano infettare altri bambini non vaccinati contro questa infezione''. Ci sono quindi segnali di un possibile ritorno di varie malattie pediatriche anche in Europa e le cause, indica Rose, ''sono essenzialmente l'immigrazione ma anche il preoccupante crescente rifiuto delle famiglie a far vaccinare i figli''. Un trend che, secondo lo specialista, ha una spiegazione psicologica: ''In Europa, oggi raramente si entra in contatto con le malattie prevenibili grazie ai vaccini, proprio perche' la maggioranza della popolazione e' vaccinata; le persone vedono quindi solo gli eventuali effetti collaterali delle vaccinazioni e cio' porta ad una minore accettazione dei piani di immunizzazione per i figli. Ma e' proprio in questo modo - ha ammonito - che si da alle infezioni l'opportunita' di riemergere''. Che fare allora? E' ''fondamentale spiegare ai genitori l'importanza delle vaccinazioni: bisogna dire chiaramente - ha concluso Rose - che le malattie infettive continuano ad esistere, ma se noi non le vediamo piu' e' proprio grazie ai vaccini, e in questo contesto i vaccini combinati rappresentano un'altra opportunita' per migliorare la situazione''.

Sono sei le principali malattie infettive dei bambini prevenibili grazie alle vaccinazioni cosiddette esavalenti. Ancora diffuse in vari paesi del mondo, queste patologie rischiano di riemergere anche in Europa, affermano gli esperti, a causa del crescente rifiuto a far vaccinare bambini e neonati e per l'aumentata presenza di immigrati non immunizzati.

- POLIOMELITE: malattia altamente infettiva, in vari casi letale, causata dal poliovirus che colpisce il sistema nervoso, causando la paralisi totale in poche ore. Dal 2002 l'Europa e' 'libera' dalla polio e grazie ai piani di vaccinazione oggi solo tre paesi - Afghanistan, Nigeria e Pakistan - hanno una presenza endemica di tale malattia (contro i 125 del 1988). Ma se non si riuscira' a eradicare la malattia anche in queste aree, affermano gli specialisti, cio' potrebbe portare a circa 200 mila nuovi casi l'anno nel mondo nell'arco di dieci anni.

- DIFTERITE: causata da un batterio che produce una tossina velenosa, e' letale nei bambini nel 20 per cento dei casi. Ancora diffusa in varie aree del mondo, la difterite ha causato 5.000 morti solo nel 2007. Negli anni '90 si e' registrata una nuova epidemia nell'ex Unione Sovietica, con 157 mila casi e circa 5.000 decessi.

- HAEMOPHILUS INFLUENZAE B: malattia infettiva causata da un batterio che registra nel mondo tre milioni di casi e 400 mila decessi l'anno. Prima dell'introduzione dei piani vaccinali, questa infezione era la prima causa di morte nei bambini sotto i cinque anni.

- PERTOSSE: infezione batterica che colpisce nel mondo dai 20 ai 40 milioni di adulti e bambini l'anno, con circa 295 mila decessi. In Europa si sono registrati nuovi recenti focolai, in particolare in Gran Bretagna nel 2012.

- EPATITE B: e' causata dal virus Hbv e puo' determinare l'infezione al fegato e tumori. L'80% dei bambini infettati sviluppa una forma cronica che puo' causare il cancro al fegato. L'Organizzazione mondiale della sanita' stima che circa 14 milioni di persone in Europa siano infettate dal virus Hbv, con 36 mila morti l'anno.

- TETANO: malattia dovuta a un batterio, nel 2009 ha fatto registrare 128 casi in 25 paesi europei. Non e' disponibile una cura risolutiva e la malattia risulta letale in un caso su cinque.

Fonte: Sanofi Pasteur