Federfarma, i nuovi antipsicotici anche agli Mmg. Aifa: no ad allarmi

Redazione DottNet | 08/06/2013 14:43

Per venire incontro alle esigenze dei pazienti e non creare loro disagi - e possibili pericolose interruzioni della terapia - è urgente che l'Agenzia italiana del farmaco riveda il provvedimento che dal 24 maggio ha abolito l'obbligo del piano terapeutico per gli antipsicotici di seconda generazione.

 E' l'appello lanciato da Federfarma, il sindacato nazionale delle farmacie private, nell'intento di evitare disagi ai pazienti in cura con questi farmaci. Le preoccupazioni si concentrano soprattutto sui medicinali a base di clozapina, l'unico principio attivo della classe a essere sottoposto a ricetta limitativa: con l'abrogazione del piano terapeutico, che consentiva la prescrizione ai medici di famiglia, i malati in trattamento devono ora farselo prescrivere dagli specialisti delle strutture pubbliche. ''Per molti di loro'' spiega il presidente di Federfarma, Annarosa Racca ''questo significherà fare la spola tra casa e ospedale, liste d'attesa per la visita specialistica e quindi inutili perdite di tempo, con costi sociali non indifferenti''. In piu' c'e' l'emergenza determinata dalla modifica del regime prescrittivo: ''Ora abbiamo pazienti che vengono in farmacia per ritirare un nuovo ciclo di terapia e noi non possiamo fare altro che rifiutare la dispensazione e inviarli dallo specialista. Tra prenotazione della visita e liste d'attesa, c'e' il rischio che queste persone rimangano senza clozapina''. Di qui la nota inviata da Federfarma all'Aifa perche' riveda il provvedimento. Due, in particolare, le soluzioni proposte da Federfarma: sul breve periodo, sarebbe consigliabile mantenere la validità dei piani terapeutici approvati prima dell'entrata in vigore del provvedimento, in modo che i pazienti possano continuare a servirsi del loro medico di famiglia e della loro farmacia (nei giorni scorsi la Regione Sardegna ha già emanato una disposizione di questo tenore); risolta l'emergenza, l'Aifa dovrebbe avviare una riflessione per valutare se non sia il caso di ripristinare il piano terapeutico per i farmaci a base di clozapina, in modo da evitare inutili peregrinazioni ai malati. Pronta la risposta dell’Aifa: “Sulla prescrivibilità degli antipsicotici, no a inutili allarmi'', afferma l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).  L'Agenzia, ''al fine di promuovere una corretta informazione ai malati che non ingeneri preoccupazioni infondate'', precisa che ''le dichiarazioni rilasciate da Federfarma sui piani terapeutici degli antipsicotici di seconda generazione non hanno carattere di attualita', poiche' il provvedimento che ne consente la prescrivibilita' da parte del medico di famiglia, con particolare riferimento alla clozapina, e' gia' stato approvato dalla Commissione tecnico scientifica (CTS) ed e' in fase di pubblicazione in GU''.  ''Nell'ottica di tutelare realmente la salute dei pazienti, tanto piu' in un ambito cosi' delicato, e di non creare inutili allarmi- conclude l'Aifa - sarebbe stata auspicabile la verifica delle informazioni diffuse attraverso il ricorso ai canali istituzionali prima di procedere alla diffusione ai mezzi di informazione''.

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Fonte: Federfarma, Aifa

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