Malattie cardiovascolari e FANS: qual è il farmaco giusto?

Medical Information Dottnet | 10/06/2013 10:16

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I FANS rappresentano la terapia cardine nella gestione del dolore e dell’infiammazione di patologie muscolo-scheletriche, infatti costituiscono una delle classi di farmaci più frequentemente impiegate

Una ricerca pubblicata recentemente sulla rivistaThe Lancet suggerisce che la scelta di una terapia di lunga durata con FANS debba essere fatta scegliendo l'antidolorifico giusto, soprattutto se il paziente è già a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Gli studiosi dell’MRC Clinical Trial Service Unit & Epidemiological Studies Unit (CTSU) dell’Università di Oxford hanno esaminato i risultati di una meta-analisi che comprende 639 trial clinici per un totale di oltre 300.000 pazienti coinvolti ed hanno analizzato i dati dei singoli pazienti al fine di predire l'entità degli effetti avversi dei diversi FANS in particolari tipi di pazienti in cura con alte dosi e per un tempo prolungato. L'uso prolungato di certi antidolorifici della famiglia dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, è associato a un aumento di circa un terzo del rischio di infarto, ictus e morte per eventi cardiovascolari. E’ stato stimato che per ogni 1000 soggetti trattati con FANS si verificano tre infarti in più di cui uno con esito fatale; in particolare questi rischi riguardano le persone con artrosi o artrite che hanno bisogno di alte dosi di FANS e di una terapia prolungata.

Baigent C, Patrono C. Clinical Trial Service Unit and Epidemiological Studies Unit, University of Oxford, Oxford OX3 7LF, UK. Selective COX-2 inhibitors: where do we go from here? Lancet. 2008 Nov 15;372(9651):1712-3. doi: 10.1016/S0140-6736(08)61491-9

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