Intervista con Benato vice presidente Fnomceo: Bianco non si dimetterà

Redazione DottNet | 10/06/2013 11:30

Maurizio Benato, vicepresidente Fnomceo e presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Padova, svolge un’intensa e proficua attività di studio sulle trasformazioni in atto nella professione. Dal suo osservatorio privilegiato Benato è anche un attento osservatore sulle tendenze in atto e sulle trasformazioni che interessano, appunto, il medico. A cominciare ovviamente dall’Ordine.

Dottor Benato, da tempo alcuni sindacati chiedono le dimissioni del presidente Bianco per incompatibilità tra parlamentare e presidente della Fnomceo. Secondo lei potrebbe presto lasciare l’incarico di guida della Fnomceo?

Per noi il fatto che il presidente Bianco sieda anche in Parlamento è solo un valore aggiunto che dà alla categoria. Posso sicuramente affermare che non lascerà l’incarico ordinistico, anche perché di recente c’è stato un pronunciamento del Direttivo che conferma quanto le ho detto.   

I sindacati della categoria parlano spesso di conflitto tra le cariche Enpam e Fimmg.

Se nel Consiglio dell’Enpam siedono rappresentanti della Fimmg, che, ricordo, è il primo sindacato medico, il motivo va ricercato evidentemente nella professionalità e nelle competenze che questi colleghi hanno acquisito in anni di esperienza. E non vedo per quale motivo dovremmo privarcene visto che gestiscono con attenzione o oculatezza il primo ente previdenziale italiano come numero d’iscritti e come bilancio.

Tuttavia alcuni presidenti di Ordini provinciali si sono scagliati contro l’Enpam ed in particolare contro la gestione finanziaria

Guardi accetto solo le critiche legittime. Ma se i commenti sulla gestione della Cassa hanno un’altra causa, ovvero una strumentalizzazione, anche politica, allora non ci sto. Rispetto i colleghi, certo, ma sarebbe bene un’analisi più attenta prima di accusare.

Dove sta andando la professione medica?

I valori fondamentali della nostra professione stanno cedendo ad un professionismo tecnocratico attento sì alla qualità ma forse meno al valore della formazione. Sta insomma cambiando la medicina nei contenuti e anche nell’organizzazione con una figura del medico sempre più complessa con l’ingresso della tecnologia che sta di fatto rivoluzionando l’approccio alle cure e alla formazione.

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Fonte: interna Dottnet

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