Omceo Milano boccia gli sms farmacia-paziente sulla terapia

Redazione DottNet | 10/06/2013 14:55

Il servizio di sms che alcune farmacie stanno cercando di attuare per comunicare ai pazienti cronici in terapia che il loro farmaco sta finendo e quindi devono provvedere al nuovo acquisto è sotto la lente d'ingrandimento deontologica.

Il parere negativo è stato espresso del consiglio dell'Omceo Milano sull'iniziativa di alcune farmacie riguardante un servizio di comunicazione per ricordare ai pazienti l'imminente esaurimento del farmaco per terapia cronica a suo tempo acquistato presso la farmacia stessa. L'iniziativa si chiama «Abbiamo a cuore il tuo cuore" ed è già stata sperimentata in altre realtà italiane ma l'Ordine dei medici milanese ha manifestato alcune perplessità. "Un'idea apprezzabile - spiega Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei medici di Milano - ma discutibile dal punto di vista deontologico. Un conto sarebbe se aderissero tutte le farmacie e tutti i medici ma nel caso specifico sono coinvolte solo alcune farmacie. Ecco perché dopo una lunga discussione abbiamo dato parere negativo. C'è una vera garanzia di evitare il conflitto di interessi? - si domanda Rossi. - Il rischio è che il medico si trovi coinvolto in qualcosa che un domani lo porti a essere accusato di conflitto di interessi per aver indirizzato i pazienti alle farmacie aderenti al progetto. E il nostro codice deontologico da questo punto di vista è molto rigido. In più» come sottolinea la nota Omceo sulla questione desta perplessità la possibile limitazione della libera scelta del paziente della farmacia cui rivolgersi a seguito della sua adesione alla procedura. Di fatto poi l'iniziativa a quanto mi risulta è partita ugualmente”.  Pronta la risposta di Federfarma: "Non appena abbiamo appreso la posizione dei medici l'abbiamo accolta e l'iniziativa degli Sms dalla farmacia a Milano non è partita", dice  Annarosa Racca, che oltre che presidente di Federfarma nazionale rappresenta anche i titolari milanesi sottolineando la totale sintonia con l'Ordine dei medici milanese, che aveva espresso qualche dubbio deontologico sull'iniziativa di un servizio di comunicazione tramite Sms per ricordare ai pazienti l'imminente esaurimento del farmaco per terapia cronica a suo tempo acquistato presso la farmacia. L'iniziativa - precisa Racca - è partita in 4 o 5 città ma non Milano".

Fonte: agenparl. federfarma

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