Vendite record d’integratori: fenomeno in crescita

Redazione DottNet | 11/06/2013 19:44

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Gli italiani stanno sempre più introducendo nella loro dieta integratori e complessi vitaminici. Il settore nel 2012 ha fatto registrare un fatturato di 127 milioni di euro, con una crescita del 12,8% rispetto all'anno precedente.

Il dato emerge dall'analisi dell'Osservatorio sui Consumi IRI, società specializzata nelle informazioni sui mercati del largo consumo.  Alle novità e al mercato di questi prodotti è dedicata Nuce International, il salone internazionale per l'industria nutraceutica, cosmeceutica, functional foods and drinks e health ingredients, che si svolgerà dal 24 al 26 settembre 2013 a Fieramilanocity. Quello degli integratori alimentari è un fenomeno, dunque, in costante crescita. Aumentano le persone che ne fanno uso. Aumenta il loro impiego nutrizionale e in condizioni di scompenso fisiologico. Secondo i dati della ricerca 'Nielsen Market track Healthcare' realizzata per Federsalus, nel periodo marzo 2012-febbraio 2013 sono state vendute in Italia 142 milioni di confezioni (+4,2% rispetto all'anno precedente) per un valore di quasi due miliardi (1.926,9 milioni). E il rapporto Eurisko, oltre a certificare che nel contenere i consumi, il settore della Salute e del benessere è quello meno toccato dalla contrazione, ha mostrato come nell'ultimo anno due italiani su tre hanno utilizzato almeno un integratore, e in media l'hanno fatto per 3,5 volte. Inoltre secondo uno studio del 'Physicians' Health Study II' (Phs II), promosso dall'Istituto Nazionale di Sanita' americano, gli integratori multivitaminici aiutano a prevenire il cancro, riducendo il rischio dell'8%. ''Più di metà della popolazione americana assume un integratore alimentare e tra questi i multivitaminici sono quelli più diffusi - ha spiegato Howard Sesso, dell'Harvard Medical School e Brigham and Women's Hospital di Boston, uno dei principali autori del Phs II -. Nessuno fino ad oggi aveva mai studiato gli effetti sulla salute legati ad un loro impiego costante e continuativo nel tempo''.  Lo studio, durato 14 anni, ha consentito di valutare l'impatto dell'integrazione multivitaminica nella prevenzione primaria di alcune gravi patologie croniche e sono emerse evidenze positive e significative in particolare rispetto al cancro: ''Nei soggetti che assumevano il multivitaminico - ha continuato Sesso - è stata riscontrata una riduzione pari all'8% del rischio di tumore rispetto al gruppo trattato con placebo''.  A partecipare al progetto, sono stati oltre 14mila medici americani, di eta' superiore ai 50 anni che hanno assunto giornalmente, dal 1997 al 2011, un integratore alimentare multivitaminico e multiminerale della Pfizer Consumer Healthcare. 

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Fonte: Iri, federsalus