Botta e risposta Smi-Fimmg: la formazione nel mirino

Redazione DottNet | 13/06/2013 17:50

Continua il lancio di bordate tra lo Smi e la Fimmg. Questa volta a finire nel mirino del sindacato guidato da Calì (nella foto) è il Centro per la Formazione e la Ricerca in Medicina Generale in Toscana.

 Secondo lo Smi le vere ragioni che stanno dietro “all'appoggio acritico al fu decreto Balduzzi e all’imbroglio dell’h24, emergono in tutta la sua evidenza in un altro episodio che riguarda la sanità del modello-Toscana, il riferimento è al nuovo Centro per la Formazione e la Ricerca in Medicina Generale”. Per Salvo Calì, segretario generale dello Smi, “assistiamo a un ennesimo patto scellerato: la regione da un lato e la Fimmg dall’altro, ancora una volta, danno un cattivo esempio di spartizione di poltrone, come se fosse, “cosa loro” e non sanità pubblica”. “Infatti – aggiunge il sindacalista - nell’istituendo Centro per la Formazione e Ricerca in Medicina Generale si elude qualunque principio di rappresentatività e di proporzionalità, nonché di qualità e merito nella definizione del suo organi di gestione. Semplicemente si premia il sindacato più "consociativo" che avrà il monopolio del Centro e che di conseguenza potrà a sua piacimento definire i futuri incarichi per i responsabili delle aggregazioni territoriali e case della salute”. “Un buon affare per alcuni – conclude Calì - un altro terribile regalo all’antipolitica da parte delle istituzioni pubbliche e di demolizione del sindacalismo da parte della Fimmg”. La risposta della Fimmg non si è fatta attendere. Per il vice segretario nazionale Mauro Ucci: “L’attacco è chiaramente riferito alla legge Balduzzi, che come ripetiamo da tempo non è una legge perfetta, ma è sicuramente un passo avanti decisivo nella costruzione di un nuovo sistema di cure primarie. L’accusa viene da chi avversa l’assistenza h24 e h16. Servizi che oggi sono invece indispensabili anche e soprattutto per andare in contro alle nuove esigenze di salute dei cittadini. L'unico 'affare' che c'interessa”. “Per quanto riguarda il Centro di Formazione –  specifica Ucci – desidero precisare come il centro già esiste da più di dieci anni. Il fatto è che l’accordo regionale prevede che il Centro sia istituito presso il Formas (Laboratorio regionale per la formazione sanitaria) della Regione Toscana. Quindi, il centro già esisteva e i colleghi che sono stati designati già svolgevano attività di formazione”. 

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: smi, fimmg

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato