La regione Emilia-Romagna contro Roche e Novartis

Redazione DottNet | 16/06/2013 10:12

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La Regione Emilia-Romagna si è costituita, dopo averlo fatto davanti al Tar e alla Corte costituzionale, anche all'Antitrust nell'istruttoria aperta verso Roche e Novartis per una presunta intesa restrittiva della concorrenza tra i due colossi farmaceutici che avrebbe causato danni rilevanti al Servizio Sanitario Nazionale che lo stesso Antitrust aveva quantificato a febbraio in 400 milioni.

 Dalla Regione arriva una conferma indiretta della Costituzione dopo indiscrezioni di stampa, ma non giunge alcun commento. L'istruttoria riguarda il fatto che on Italia il costo di ogni dose di Avastin per impieghi fuori etichetta nella cura di patologie oftalmiche è inferiore ai 15 euro, mentre il prezzo del farmaco Lucentis, introdotto sul mercato nel 2008 - e rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale - è superiore ai 1.700 euro per singola applicazione. Solo ultimamente, a seguito di un recente intervento dell'Aifa, l'associazione italiana del farmaco, il prezzo di Lucentis è stato abbassato a 810 euro.  L'Aiudapds, associazione italiana unità dedicate ed autonome private di Day surgery, commenta in una nota di avere appreso con soddisfazione che la regione Emilia-Romagna si sia associata ''all'iniziativa da loro promossa nel novembre del 2012 davanti all'Antitrust nei confronti delle case farmaceutiche Roche e Novartis, per le accertande intese lesive della concorrenza a riguardo dei farmaci Avastin e Lucentis, con conseguenti danni al SSN stimati in 400 milioni di euro''. Secondo l'Antitrust gli elementi raccolti all'esito delle proprie istruttorie consentono di ipotizzare l'esistenza di una possibile intesa orizzontale tra le società Roche e Novartis, anche per il tramite di Genentech e delle proprie filiali italiane: l'intesa sarebbe stata finalizzata a mantenere disponibile sul mercato solo il farmaco Lucentis, che ha il prezzo più alto.  In particolare, grazie agli accordi di distribuzione del farmaco Lucentis tra Genentech/Roche e Novartis, l'intesa avrebbe a Novartis di ottenere il massimo vantaggio dalla vendita del Lucentis senza temere la concorrenza dell'Avastin poiché Roche, che dovrebbe avere interesse a commercializzarlo per usi oftalmici, non ha mai provveduto alla registrazione del farmaco in tal senso, trovando a sua volta maggior convenienza al mantenimento dei profitti derivanti dalle royalties che riceve da Novartis (tramite Genentech) per la distribuzione del farmaco Lucentis.  Secondo l'Antitrust non si può escludere che le condotte delle diverse imprese possano essere state condizionate anche dai forti legami di tipo societario e operativo intercorrenti tra i gruppi Roche e Novartis: Novartis ha infatti una partecipazione azionaria in Roche superiore al 30% mentre le attività di ricerca e sviluppo sono realizzate da Novartis insieme a Genentech, a sua volta controllata da Roche. La chiusura del procedimento istruttorio è prevista entro il 20 dicembre 2013.

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Fonte: Aiudapds