Dengue aumento della minaccia

Alida Molina | 17/06/2013 18:33

infettivologia virus dengue

La zanzara portatrice della Dengue è un vettore del genere Aedes, in particolare la zanzara tigre egiziana (Aedes aegypti) riconoscibile dalle macchie bianche e potenzialmente mortale.

Il Messico, dove nel 2010 ha colpito più di 57.000 persone, è solo uno degli altri 100 paesi in cui la dengue è ora endemica. Secondo l'OMS attualmente si conterebbero in tutto il mondo 50 milioni di casi l'anno, e il 40% della popolazione mondiale rischia di contrarla.

Molto spesso la dengue non viene diagnosticata correttamente perchè presenta sintomi simili a quelli dell'influenza. Secondo l'OMS, però, è possibile che si tratti di dengue quando la febbre è accompagnata da eruzioni cutanee, vesciche di colore violaceo sottopelle, dolori retro orbitali e muscolari come pure forti spasmi muscolari. Non esiste una cura definitiva per la dengue nei casi lievi ci si può curare a casa stando a riposo e assumendo molti liquidi. Una febbre emorragica dengue o una sindrome da shock deve essere seguita attentamente. Complicazioni potenzialmente mortali possono presentarsi una volta che la febbre iniziale è scesa e il paziente sembra star meglio. I sintomi sono forti dolori addominali, vomito persistente, perdita di sangue dal naso e gengive e feci scure. E' BENE EVITARE GLI ANTINFIAMMATORI COME ASPIRINA ECC. per il rischio di ulteriore sanguinamento.

Esistono diversi ceppi del virus dengue, ed è possibile contrarla anche più di una volta. Si può essere punti ad ogni ora del giorno, anche se le zanzare sono più attive da due ore prima del tramonto fino a due ore dopo l'alba.