Per Lorenzin i medici di base sono la tutela della sanità

Redazione DottNet | 17/06/2013 19:37

“I medici di medicina generale, proprio perché prossimi ai bisogni di salute e alle concrete situazioni di vita dei cittadini, costituiscono un indispensabile elemento di tutela attraverso la propria opera quotidiana, ma anche attraverso la conoscenza e la riflessione che ne deriva”, afferma il ministro della Salute in un messaggio inviato al Convegno organizzato da Fimmg e Simpesv (Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di vita).

Il meeting si è svolto a Roma venerdì scorso ed era dedicato a La cronicità, la polipatologia, gli stili di vita sani: una sfida per la medicina generale. Lorenzin, riferendosi ai sindacati di medicina chiede “la collaborazione di tutti per continuare a preservare la funzione primaria del sistema sanitario di prevenire e cercare di temperare anche gli effetti della crisi sulle condizioni di salute della popolazione”. Fondamentale, dunque, il ruolo della medicina generale, come ha sottolineato Giacomo Milillo, segretario Fimmg: “in seguito ai grandi cambiamenti della società avvenuti negli ultimi anni, abbiamo scelto di dare un nostro contributo corposo, mettendo in campo un progetto di ‘rifondazione’ della medicina generale che ha come base il passaggio da una medicina d’attesa a una medicina d'iniziativa, che sappia prendersi cura della persona e quindi della sua salute nella sua globalità”. Una medicina di iniziativa che, ha detto ancora Milillo, “in termini di risparmio può dare molto di più di quanto non si ottenga con dispositivi e tecnologia”. La Simpesv offre ai medici di famiglia gli strumenti più adeguati per la propria attività, rivolta ai cittadini “reali” che sempre più presentano situazioni di cronicità e di sovrapposizione di diverse patologie. Questo vuol dire, come è stato ricordato dal presidente della Simpesv Walter Marrocco, da una parte attivare interventi che promuovano stili di vita sani, sotto il profilo dell’alimentazione e dell’attività fisica, dall’altra comprendere come le diverse patologie, e le diverse terapie, interagiscono, contando anche sull’integrazione tra professionisti della salute. “Per il medico di famiglia il paziente reale è solitamente il paziente complesso – ha spiegato Marrocco – e per ‘paziente complesso’ intendiamo colui che soffre contemporaneamente e, nella maggior parte dei casi cronicamente, di più patologie. In termini pratici, il paziente complesso è generalmente un soggetto caratterizzato da comorbilità e/o fragilità e/o cronicità”.

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Fonte: Fimmg

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