Antitrust, nel mirino gli acquisti online e la concorrenza

Redazione DottNet | 19/06/2013 12:15

Nel mirino dell’antitrust finisce il settore farmaceutico, senza dubbio uno dei "protagonisti" della relazione annuale presentata alla Camera dal suo presidente Giovanni Pitruzzella.

 In particolare si parla di acquisti on line, che sul fronte dei farmaci possono rappresentare una seria minaccia, e di concorrenza sul mercato. Per quanto riguarda il primo aspetto nel corso del 2012, si legge nella relazione, "l'Autorità è intervenuta nella delicata e sensibile tematica della vendita illegale di farmaci, procedendo prima alla chiusura di un sito Internet con provvedimento cautelare, poi definitivamente accertando che la vendita illegale di farmaci on line, in particolare farmaci soggetti all'obbligo di prescrizione medica la cui assunzione al di fuori del controllo medico rappresenta un'attività pericolosa, risulta in contrasto con il Codice del Consumo". La relazione Antitrust si sofferma poi sui casi "incriminati" nel 2012 e sulla pericolosità dell'acquisto di farmaci in assenza dell'intermediazione del farmacista e, nel caso di farmaci etici, senza la necessaria visita e prescrizione medica. Gli acquisti via web, sottolinea Pitruzzella, sono «un fattore di stimolo alla crescita, alla concorrenza e all'inte grazione dei mercati, ma al tempo stesso anche uno strumento pieno di insidie per il consumatore che, privo dei riferimenti che tradizionalmente orientavano le proprie scelte d'acquisto, potrebbe trovarsi sempre più esposto a pratiche commerciali contrarie ai canoni della diligenza professionale e idonee a falsarne il comportamento economico o a condizionarne indebitamente la libertà di scelta» per questo «l'Autorità mantiene la soglia di attenzione particolarmente elevata».  Poi c'è il capitolo concorrenza e in materia di intese restrittive, evidenzia la Relazione, "l'Autorità continua a rivolgere specifica attenzione al settore farmaceutico e al settore delle libere professioni. Nel primo settore, in particolare, l'Autorità ha avviato nel febbraio 2013 un'istruttoria per verificare se due importanti gruppi farmaceutici abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza per la vendita in Italia di farmaci des tinati alla cura di patologie oftalmiche", con riferimento alla ben nota vicenda che ha coinvolto le aziende Roche e Novartis, sulla quale l'Antitrust ha aperto un'istruttoria. Crescita e coesione sociale sono le «sfide epocali» che ha di fronte l'Europa e che, soprattutto in Italia, vanno affrontate con urgenza e anche con «lungimiranza»: in questa prospettiva la politica pro-concorrenza è centrale, sottolinea il presidente dell'Antitrust. «La concorrenza» continua «promuove competitività e crescita economica e, indirettamente, contrasta gli eccessi di diseguaglianza nella distribuzione del reddito». 

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Fonte: Antitrust

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