Simposio europeo, tra servizi e nuova farmacia

Redazione DottNet | 20/06/2013 17:03

Servizi in farmacia, carenze nella filiera distributiva, nuovi ruoli professionali. Questi i temi passati in rassegna dall’assemblea generale del Pgeu, riunita a Roma per il Simposio 2013 dell’associazione dei farmacisti europei.

 Il tema conduttore dei lavori era la farmacia di domani ma i delegati – una novantina, in rappresentanza di tutti i 32 paesi associati – si sono soffermati anche sui problemi della farmacia di oggi. A partire, appunto, dal problema delle carenze, avvertito in maniera sempre più pesante non solo in Italia, Spagna o Grecia, dove sono state vietate persino le esportazioni, ma anche in Portogallo, Gran Bretagna, Irlanda e Slovacchia. «E’ un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio» spiega Marina Lo Casto, delegata per l’Italia all’assemblea «perché quando in un paese viene a mancare un farmaco si cerca di recuperarlo dagli Stati vicini». Nel confronto tra i delegati sono anche state passate in rassegna le cause: innanzitutto il parallel trade, per il quale alcuni paesi hanno invocato normative più severe, ma anche la tendenza dell’industria a “delocalizzare” le unità produttive in paesi lontani e a programmare in modo sempre più rigido la produzione. Ampia sintonia anche a proposito di servizi: come già scriveva il Libro Blu del Pgeu, è convinzione di tutti i paesi che la farmacia di domani debba assicurarsi un ruolo di rilievo nel governo del farmaco sul territorio, d’intesa con i servizi sanitari pubblici e dietro adeguata remunerazione. Visioni e approcci diversi sono invece emersi sul tema della vendita on line dei farmaci: la direttiva europea sulla contraffazione prevede un bollino di riconoscimento per i siti autorizzati che operano nei paesi dove l’e-commerce farmaceutico è consentito (Olanda e Gran Bretagna, per esempio), ma la norma non entusiasma i paesi che invece continuano a vietarlo. «Persistono differenze culturali» commenta Lo Casto «che sul tema determinano approcci diversi». Eletto in chiusura il farmacista che dal prossimo gennaio succederà a Maximin Liebl alla presidenza del Pgeu: è lo slovacco Stefan Krchňák, attuale vicepresidente dell’associazione e dirigente dell’Ordine dei farmacisti del suo paese.

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Fonte: Federfarma

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