Lorenzin: presto il patto per la salute. Bene test staminali

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 24/06/2013 16:09

Potrebbe arrivare già entro l'estate la prima bozza del nuovo patto per la Salute. Ad annunciarlo questa mattina, a margine della visita al Policlinico universitario Campus Bio - Medico, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

  ''Ci vorrà il tempo necessario, quello per stilare una bozza, condividerla con le Regioni, incontrare gli assessori alla Sanità e immaginare insieme un percorso- ha specificato il ministro - credo che entro l'estate politica potremo dare l'avvio''. “Il nuovo piano regolatore dovrà ridisegnare una sanità nazionale condivisa che sia in grado di bilanciare la sostenibilità economica con la qualità dell’assistenza ai cittadini“, spiega il ministro. In particolare il nuovo patto affronterà l’organizzazione del Ssn, a partire dal problema della precarietà in sanità dovuta a Piani di rientro e blocco del turnover. Intanto nei giorni scorsi il ministro ha autorizzato i test con le staminali. E per quanto riguarda la Sla sono considerati positivi (senza effetti avversi) i primi trapianti di cellule staminali cerebrali su sei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, annuncia il professor Angelo Vescovi, coordinatore degli studi, in un convegno a Roma. La ricerca è stata autorizzata dall'Istituto Superiore di Sanità e concepita dall'associazione Neurothon. La prima parte della sperimentazione, iniziata il 25 giugno dello scorso anno con il primo trapianto al mondo di cellule staminali cerebrali umane, scevre da qualunque problematica etica e morale, è terminata con successo a fine marzo di quest'anno. Non sono stati rilevati eventi avversi legati alle procedure mediche con risultati migliori della sperimentazione parallela in corso in Usa.''Siamo soddisfatti ed orgogliosi di aver mantenuto la promessa fatta ai nostri sostenitori, ai malati e alle loro famiglie, di avviare una sperimentazione di terapia cellulare sulla Sla'', precisa Angelo Vescovi. ''Il nostro è uno studio sperimentale condotto secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, per una malattia neurologica mortale''. La sperimentazione, ha precisato il biologo, viene svolta secondo la normativa internazionale in accordo alle regole dell'European Medicine Agency e con le cellule prodotte in stretto regime di norme di buona fabbricazione, vale a dire riconosciute dalle commissioni sanitarie nazionali come idonee all'utilizzo di studi clinici, con certificazione dell'Aifa, confermando l'Italia fra i paesi che fanno test di avanguardia nell'ambito delle staminali.  Alla luce dei dati preliminari dei primi test, l'Istituto superiore e l'Aifa hanno autorizzato l'avvio della seconda parte della sperimentazione che prevede il trapianto in zone più alte del midollo spinale, cioè nella regione cervicale. ''La nostra ricerca - ha sottolineato Vescovi - è sostenuta da un'associazione no profit e il nostro metodo, in opera dal 1999, non è stato brevettato. Grazie al nostro metodo con pochissimi campioni di cellule fetali neuronali prelevate da aborti spontanei è possibile produrre una quantità illimitata di cellule staminali''.

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Fonte: Ministero della Salute, iss

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