Per il Viagra è guerra tra i produttori di generici

Farmaci | Redazione DottNet | 24/06/2013 19:31

Era nato come un farmaco per prevenire l'infarto, si è invece rivelato un formidabile meccanismo per favorire l'erezione e salvare la vita sessuale di decine di milioni di persone in tutto il mondo.

 Ma oggi il Viagra, o meglio il citrato di sildenafil, nome del principio attivo, ha perso il suo brevetto che ha rimpinguato le casse dell'azienda produttrice, la Pfizer (la pillola blu rende qualcosa come due miliardi di dollari l'anno). Ciò significa che da quest'estate qualsiasi casa farmaceutica, utilizzando lo stesso principio attivo, potrà produrre una "pillola dell'amore" generica e low cost. Quando un farmaco perde il brevetto, e diventa generico, solitamente si verifica una riduzione del prezzo anche fino al 40%. Per un prodotto che oggi costa quasi 54 euro per quattro compresse, dunque, il risparmio potrebbe aggirarsi attorno ai 20-25 euro a confezione. E di certo si scatenerà una battaglia tra i produttori di generici per produrre la pillola blu, una vera miniera d'oro: solo in Italia, in dieci anni ne sono state vendute 60 milioni. E, col più che probabile calo dei costi, questa cifra potrebbe aumentare esponenzialmente. Una storia da romanzo quella del Viagra, che inizia nel 1986 nei laboratori del Pfizer Central Research di Sandwich, in Inghilterra, dove alcuni ricercatori scoprono che l'inibizione di un enzima (PDE5) presente nella muscolatura liscia dei vasi sanguigni diminuisce la resistenza vascolare e riduce l'aggregabilità delle piastrine, gli elementi del sangue che svolgono un compito fondamentale nel processo di coagulazione ma il cui ammassarsi all'interno di vene e arterie ne può procurare l'occlusione, parziale o totale. Gli studiosi pensano ai possibili, benefici effetti di un farmaco capace di inibire l'enzima PDE5 nell'angina pectoris, impedendo così la chiusura delle arterie coronarie, la causa dell'infarto del miocardio.  Tre anni di lavori e nel 1991 la sperimentazione non soddisfa anche se gli studiosi assistono ad un fatto sorprendente. Alcuni uomini coinvolti nella ricerca riferiscono di un effetto collaterale inaspettato e non sgradito: l'aumento della tendenza all'erezione. Si scopre che il sildenafil studiato dalla Pfizer in cardiologia come calcio-antagonista e somministrato per via orale, è in grado in una larga percentuale di casi (70-80%) di risolvere o migliorare la disfunzione erettile. Il 27 marzo 1998 la Food and Drug Administration riconosce il Viagra come la prima terapia medica orale per il trattamento delle disfunzioni erettili. La vita sessuale di milioni di persone cambia per sempre, relegando al medioevo pozioni afrodisiache e accorgimenti casalinghi. Un boom da oltre 2 miliardi e mezzo di confezioni vendute, una parola entrata trionfalmente anche nel dizionario "De Mauro", un termine per anni in testa alle ricerche su Google.    

Fonte: Agi

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