Sciopero ortopedici, garantita l’assistenza pubblica. Aaroi solidale

Ortopedia | Redazione DottNet | 26/06/2013 18:53

I medici ortopedici del Sistema sanitario nazionale (Ssn) sciopereranno per l'intera giornata il prossimo 1 luglio. Lo comunica il ministero della Salute.

 Il dicastero, si legge in una nota, ''su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, comunica che l'organizzazione sindacale ANPO - ASCOTI - FIALS MEDICI, Dipartimento ASCOTI ha proclamato per l'intera giornata del 1 luglio 2013 lo sciopero dei medici ortopedici del Ssn''.  L'astensione dal lavoro, spiega il ministero, ''riguarda principalmente le problematiche relative alla responsabilità professionale e al contenzioso medico legale che risulta insostenibile''.  Al fine di ''contemperare l'esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati, nel corso dello sciopero - si precisa nella nota - sarà assicurata, dalle Amministrazioni pubbliche interessate, l'erogazione delle prestazioni indispensabili nel rispetto della vigente disciplina''. Le motivazioni che hanno indotto i medici ortopedici a proclamare lo sciopero del 1 luglio hanno la ''piena solidarietà'' dell'Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica (AAROI-EMAC). Lo afferma la stessa associazione in una nota.  ''Una mai nata definizione giuridica dell'atto medico, cui da ultimo si è tentato di porre rimedio mediante il tentativo di inseminazione artificiale rappresentato dall'emanazione del decreto Balduzzi, ha ormai effetti devastanti nella giungla dei progetti in fieri sulla ristrutturazione del nostro Sistema Sanitario. Una ristrutturazione - affermano gli anestesisti rianimatori - basata tutta sulla destrutturazione del ruolo del medico, o meglio sulla sua derubricazione ad esecutore automatico di protocolli e linee guida, di cui la valenza, l'autorevolezza, l'uniformità, gli effetti sul sistema e sulla persona, restano per noi tutti elementi da decifrare. Ma quel che è più grave - proseguono - appaiono essere altrettanto indecifrabili per la Magistratura chiamata ad interpretarli nei crescenti casi di contenzioso''.  ''Attendiamo perciò fiduciosi - conclude il sindacato medico - che il ministro Lorenzin dia corso al più presto alla collaborazione con le organizzazioni sindacali mediche per affrontare e risolvere insieme una situazione che per i medici si fa sempre più insostenibile''.

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Fonte: ministero della Salute

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