Cgil: Brunetta non tocchi le indennità dei medici

Redazione DottNet | 10/11/2008 19:38

cgil medicina sindacato

Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici e di Rossana Dettori, segretaria nazionale FPCGIL esprimono soddisfazione per la decisione della regioni, di sancire con un documento che i'indennità di esclusività non deve essere decurtare per malattia e ''diffidano il Ministro Brunetta dall'emanazione di chiarimenti in contrasto con la giusta interpretazione delle Regioni in merito alla mancata decurtazione della indennità di esclusività in caso di malattia''.

Il documento della Conferenza delle Regioni del 6 novembre 2008, di interpretazione per il personale sanitario delle norme di Brunetta che prevedono una decurtazione economica in caso di assenza, a partire dalla malattia, rappresenta, spiega il sindacato, ''una prima vittoria della FPCGIL Medici e della FPCGIL riguardo alla nostra diffida alle aziende di non colpire anche l'indennità di esclusività''. Alcune aziende hanno fatto già scattare il meccanismo di tagli degli stipendi che nella busta paga di un primario che in un mese manca dal lavoro fino a 10 giorni di malattia si traduce in una perdita di 460 euro. Il sindacato ha già inviato le diffide alle aziende per queste decisioni. ''Paradossalmente la decurtazione della indennità di esclusività - spigano i sindacalisti - in caso di assenze per malattia avrebbe portato ad una penalizzazione nei confronti proprio dei dirigenti sanitari in costanza di rapporto esclusivo di rapporto, rispetto a chi ha scelto l'extramoenia''.