Italiani in buona salute e sempre più longevi

Redazione DottNet | 27/06/2013 18:23

medicina sanità-pubblica

Numeri confortanti su qualità dei servizi e mortalità, ma altri negativi per quanto riguarda corruzione e illegalità varie. Gli italiani godono generalmente di un buon livello di salute grazie ad un sistema di servizi adeguato, ma corruzione e infiltrazioni mafiose continuano a rappresentare uno dei principali pericoli per il settore, sia per gli effetti economici negativi che per la salute della popolazione.

E' quanto emerge dal dossier presentato oggi a Roma da Libera, Avviso Pubblico, Coripe e Gruppo Abele, che nel rapporto 'Illuminiamo la salute. Per non cadere nella ragnatela dell'illegalità' analizzano le cause che condizionano la trasparenza e la legalità del sistema sanitario italiano. Le quattro associazioni sono da anni impegnate nella formazione civile contro le mafie. "Il rapporto - commenta Gabriella Stramaccioni di Libera - è stato presentato per avviare un percorso di sensibilizzazione e approfondimento sul tema, con l'obiettivo di sostenere i tanti operatori che ogni giorno si impegnano a contrastare i vari fenomeni di opacità, discrezionalità e illegalità presenti nel settore". Dal dossier emerge che gli italiani godono di una speranza di vita alla nascita di 84,6 anni per le donne e 79,4 per gli uomini, e che gli italiani sono al secondo posto mondiale - dopo il Giappone - e al primo europeo per longevità. Ma dall'altra parte ci sono i problemi generati da illegalità e corruzione: solo nel triennio 2010-2012, in Italia la Guardia di Finanza ha stimato 1,6 miliardi di euro di perdita erariale in sanitá. "L'iniziativa - prosegue Stramaccioni - ha voluto anche costruire un momento di supporto alle aziende sanitarie e agli enti territoriali chiamati, in base alla legge 190/2012, ad adempimenti per la promozione della legalitá nel settore sociale e sanitario". I numeri diffusi dal dossier dimostrano i buoni risultati raggiunti dalla sanitá italiana: la stima sui morti potenzialmente evitabili attraverso gli interventi sanitari tempestivi e appropriati posiziona l'Italia al terzo posto, dopo Francia e Islanda, e ciò nonostante il basso tasso di ospedalizzazione (il 24% in meno della media europea) e la bassa spesa sanitaria. Il sistema sanitario oggi é anche un importante fonte di lavoro e reddito: oggi in Italia ci sono circa 4 medici ogni mille abitanti, in media con i paesi Ocse, mentre abbiamo 6 infermieri ogni mille abitanti, mentre la media Ocse è di 8.'Misurare' l'illegalitá non é facile, il dossier ci ha comunque provato. La relazione annuale della Corte dei Conti afferma che nel 2012 il comparto sanitario è stato frequentemente oggetto dell'attività delle sezioni giurisdizionali e degli uffici di procura. Il 2012 si é concluso con 44 sentenze definitive delle sezioni giurisdizionali di appello, per un importo complessivo di 5 milioni di euro. Sono state inoltre emesse altre 139 sentenze di primo grado con risarcimenti per un importo complessivo di 41 milioni di euro. Ad oggi, 4 aziende sanitarie sono state commissariate per infiltrazioni della criminalitá organizzata. "La salute si promuove anche contrastando l'illegalitá - spiega Leonardo Ferrante, responsabile scientifico di Riparte il Futuro - e dunque bisogna informare e informarsi, la cittadinanza deve essere consapevole, bisogna sviluppare una cultura del confronto raccogliendo i feedback dei cittadini, diffondendo le buone pratiche e le esperienze vincenti". 

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Fonte: libera