Pillola anticolesterolo protegge da infarto e ictus

Redazione DottNet | 10/11/2008 19:42

Doppia scoperta nel campo della prevenzione di infarti ed ictus e nella stima dei rischi di morti per eventi cardiovascolari: pillole a base di 'rosuvastatina' - spiega un nuovo studio interrotto anticipatamente per l'evidenza dei suoi risultati - possono dimezzare i pericoli di infarto e di ictus in pazienti con livelli di colesterolo normale, ma con un 'marker' che indica livelli di infiammazioni più alti della norma nel sangue.

Un banale esame del sangue può rivelare la presenza del 'hscrp' ('proteina c reattiva ad alta sensibilità) nei pazienti: quando questo fattore è presente in 2 mg o più per litro di sangue il tasso di infiammazione viene considerato 'alto' e - in base ad una serie di nuove analisi - un fattore di rischio cardiaco. La nuova ricerca del Brigham and Women hospital di Boston presentata al meeting annuale dell' American Heart Association' a New Orleans, conferma la teoria e fornisce nuove prove in favore dell'uso di medicinali anti-colesterolo anche in pazienti all'apparenza sani e con livelli di grassi nel sangue nella norma. L'analisi guidata da Paul Ridker ha iniziato nel 2003 a prescrivere pillole del farmaco a base di 'rosuvastatina' a circa 9.000 volontari, mentre ad altri 9.000 veniva data una pasticca-placebo. Tutti i pazienti avevano livelli di colesterolo normale ma un'elevata presenza di 'proteina c reattiva' (dai 2 mg in su' per litro) nel sangue. Lo studio è stato interrotto anticipatamente sulla prevista data di chiusura per i benefici emersi nei volontari che prendevano il medicinale vero e proprio. Nel confronto con chi assumeva il placebo, i volontari sotto 'rosuvastatin' hanno evidenziato: il 54% in meno di probabilità di infarto, il 48% in meno di probabilità di ictus, il 46% in meno di incidenza di angioplastie o interventi di bypass cardiaco, il 20% in meno di rischi di morte in generale. Secondo Douglas Weaver, presidente dell'American college of cardiology i dati emersi ''porteranno la prevenzione delle malattie cardiache ad un livello completamente nuovo e migliore''. Molti sono gli esperti che hanno già sollecitato nuove linee-guida per la misurazione regolare dei livelli della 'proteina c reattiva' nel sangue e che suggeriscano l'uso di statine a chiunque abbia elevati tassi della proteina. Nuovi studi saranno necessari per verificare se altri farmaci a base di differenti statine producono gli stessi benefici della 'rosuvastatina'.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato