Sicilia, il trasporto abusivo minaccia i farmaci

Redazione DottNet | 01/07/2013 19:29

''In Sicilia gli abusivi del trasporto mettono a rischio l'integritàdel farmaco e quindi la salute dei cittadini. Sono molti ancora oggi i trasportatori improvvisati che muovono farmaci con auto o con furgoni di fortuna, fregandosene delle ferree norme che regolano la termoregolazione dei mezzi''.

Questa la denuncia del vice presidente nazionale Fai-Conftrasporto e presidente della delegazione siciliana Giovanni Agrillo, che chiede al governo di ''intervenire per ristabilire la legalitànel settore''. ''A causa della quasi totale assenza dei controlli per le strade e della disonestàdi alcuni committenti, complici degli abusivi per risparmiare pochi euro - prosegue il presidente della Fai - spesso i farmaci giungono sui banchi delle farmacie deteriorati''. ''Pretendiamo i controlli, non vogliamo denaro pubblico e alcuna assistenza - continua Agrillo - ma il rispetto della legge. E' necessario che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza verifichino che i committenti e i trasportatori del farmaco rispettino i costi incomprimibili della sicurezza. E' stato stabilito dallo stesso Ministero dell'Interno: i trasportatori non possono effettuare servizi di trasporto al di sotto dei costi individuati dal Mit. Si può essere piùcompetitivi solo violando la legge, come per esempio non pagando i contributi degli autisti o non effettuando regolarmente la manutenzione dei mezzi''. ''Facciamo appello - conclude il presidente Fai - alle Forze dell'Ordine e al Governo: il rilancio della nostra economia dipende principalmente dal rispetto delle regole. La legalità è volano di sviluppo''. 

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Fonte: Conftrasporto

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